La fiaba e la sua funzione organizzatrice del pensiero

 

La funzione organizzatrice del pensiero nelle fiabe popolari. Fiabe, sogni e gruppi

Susanna Messeca e Ravit Raufman

 

Ogni articolo di questo numero di Funzione Gamma riguarda a suo modo le affinità tra le fiabe - o narrazioni con le stesse caratteristiche delle fiabe popolari - e il processo terapeutico sia individuale che di gruppo. Alcuni di essi mettono a fuoco in particolare la funzione delle fiabe nel processo terapeutico. Il filo rosso che serpeggia tra tutti questi articoli riguarda l’uso della fiaba come “oggetto mediatore”, sia in psicoterapia che nelle relazioni educative: la fiaba è portatrice di contenuti profondi, e permette in una relazione terapeutica o educativa di potersi avvicinare ad essi in modi non diretti.

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Sognare l’impensabile, narrare il non-ricordo. I precursori della fiaba come “oggetto mediatore” e come “sogno condiviso” nella psicoterapia delle psicosi
Susanna Guida

Nascondere e Trovare: Lo spazio potenziale di Winnicott e “La Casa di Raspberry Juice”
Dana Amir

Errando nella foresta oscura: sogni e fiabe in un gruppo di lavoro
Ravit Raufman

Ritorno a “Cenerentola”. Fiabe nel dialogo della biblioterapia
Rachel Zoran

La fiaba come strumento di cura: un’esperienza con disabili visivi pluriminorati
Michela Foa, Rossana Gentile

Sull’utilità della fiaba in pedagogia
Pierre Lafforgue

La fiaba come strumento di osservazione: lo psicologo entra in classe
Daniela Bruno

La Relazione tra Incesto e Hubris, nei Sogni, nei Miti e nei Racconti Popolari
Nethaniel Peri

Arcaici canti per custodire e trasmettere il mistero della nascita, dell’amore, del tempo
Anna Maria Di Stefano, Susanna Messeca

A cura di
Susanna Messeca and Ravit Raufman

 

L'immagine di Marc Chagall, 1916

 

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