Mito Sogno e Gruppo


I DESTINI DEL TRANSFERT
LE INFINITE TRASFORMAZIONI DEI FANTASMI ORIGINARI

Bernard Duez


La comprensione delle nuove forme di sofferenza psichica nella nostra società,specialmente gli stati limite,é molto più pertinente se noi accettiamo di considerare i loro comportamenti come la distribuzione di un fantasma originario secondo due ordini quello del rito e quello del mito.Molto spesso,i comportamenti antisociali di queste personalità sono incompresi perchè non li consideriamo per quello che sono :dei fantasmi originari,dei sogni e degli incubi che,transferiti nel contesto sociale,si trasfigurano in riti o miti privati. Cerchero' di marcare questa forma trasformazionale costante,che agisce dal sogno al gruppo,al mito ma anche al rito.

Dalla pubblicazione dell'apparato psichico gruppale di R Kaes,possiamo considerare come un fatto che i fantasmi originari organizzano la rappresentazione e la figurazione nei gruppi.Tale ipotesi ci consente di studiare il gruppo, il mito e il sogno e gli stessi riti in termini di figurabilità.

PRIME OSSERVAZIONI


L'anamorfosi tra il gruppo e il sogno è stata messa in evidenza da D.Anzieu : il gruppo come il sogno è un luogo di realizzazione del desiderio che non ha potuto realizzarsi nelle relazioni interpersonali,il gruppo come il sogno è il luogo di realizzazione di un desiderio represso dell'infanzia,il desiderio nel gruppo,come nel sogno,puo' essere un desiderio immobilizzato in una struttura patologica, ma anche il luogo di una metabolizzazione di desideri inconsci incompresi,fonte di iniziative e nuove realizzazioni.

Il mito collettivo è ugualmente fonte di realizzazione di desideri o di fatti che trascendono le capacità abituali dell'uomo.L'eroe mitico puo' rinascere dalla sua morte, essere allo stesso tempo uomo e donna,oltrepassando cosi' i due limiti radicali del soggetto .L'eroe mitico é colui che realizza magicamente queste trasformazioni .



STRUTTURA DEL GRUPPO, DEL SOGNO E DEL MITO 


C.Lévi -Strauss ha mostrato come questa trasformazione si realizzi per il fatto che l'eroe assume una duplice funzione.Partendo da questa constatazione, egli ci propone la seguente regola :ogni mito tenta di andare oltre una contraddizione proponendo tre simboli per quattro funzioni.
Il mito tenta di risolvere le due contraddizioni che attraversano l'umanità :
1) una contraddizione legata alla logica dell'alleanza dove il soggetto deve assumere un'unità al di là della contraddizione legata al fatto che la sua unità nasce da due genitori, uomo e donna
2) una contraddizione legata alla logica della localizzazione dove il soggetto deve assumere che la morte nasce dalla vita;
Il mito d'Edipo puo' essere perfettamente compreso in questi termini. Edipo,che é scappato alla morte,entra nel destino tragico per non uccidere i suoi genitori. Pertanto é a partire dalla morte che Edipo affronta le contraddizioni dell'alleanza.La disfunzione iniziale dell'alleanza, legata alla duplice colpa di Laio e Jocasta conduce Edipo ad un destino in cui l'incontro con l'altro non puo' essere vissuto che in una relazione con la morte.


STRUTTURA DEL SOGNO


Questo rapporto di ¾ lo ritroviamo con Freud nei quattro processi che agiscono nel sogno spostamento,condensazione, rovesciamento(nel contrario)1900,diffrazione(1901) e dall'altra parte tre processi primari che strutturano lo psichismo:spostamento,condensazione e transfert(1921).Se accostiamo le due proposizioni di S.Freud all'ipotesi di C.Levi-Strauss, possiamo vedere che l'operazione di tranfert assume una duplice funzione nella soggettività ossia che il sogno svolge la funzione del tranfert secondo la modalità della diffrazione o del rovesciamento.
Lo schema qui sotto permette di comprendere il funzionamento come una struttura trasformazionale .
Il sogno si divide in quattro processi fondamentali che si oppongono termine a termine :

CONDENSAZIONE ± * ¯ SPOSTAMENTO
0²° funzione del egoã1äåAæFunzione soggetto 0²°
ROVESCIAMENTO ± * ¯ DIFFRAZIONE



FUNZIONI-SCOPO DEL MITO,DEL GRUPPO E DEL SOGNO


LA FUNZIONE-SCOPO DEL SOGNO

Questo ci rimanda alla costruzione del sogno.Il sonno é la consequenza del fatto che ad un certo punto il soggetto ritira il suo investimento pulsionale dal mondo che lo circonda per ritirarsi in sé stesso. La consequenza di questo ritiro é che il soggetto si ritrova solo rispetto alla spinta costante della pulsione.Ne segue una importante condensazione di cariche pulsionali che non possono piu' essere indirizzate,attraverso la motricità,verso l'ambiente e gli altri.Per mantenere il ripiegamento narcisistico in questa condizione di sonno, in cui il soggetto appartiene unicamente a sé stesso,il soggetto deve arrivare a sognare.Il sogno,infatti,permette di trasformare l'eccesso pulsionale, che minaccia la quiete interiore del dormiente,in figurazione.L'eccesso pulsionale si ritrova diffrazionato .

E' attraverso la diffrazione sui resti mnestici degli altri che va a costituirsi la scena interna del sogno.


LA FUNZIONE-SCOPO DEL MITO

Il mito non esiste che nella misura in cui ci si crede.Essenzialmente, la sua funzione é di rappresentare collettivamente i legami d'appartenenza. I legami simbolici creati dal mito tra il soggetto e la collettività d'appartenenza permettono al soggetto di rimanere sufficientemente lui stesso, nonostante resti l'elemento di un insieme che lo supera.Il mito é allo stesso tempo interno ed esterno al soggetto,intimo e universale,poiché il mito rappresenta attraverso la figura emblematica dell'eroe mitico, il superamento dei limiti strutturali del soggetto che sono la differenza dei sessi e la limitazione della vita da parte della morte.


LA FUNZIONE -SCOPO DEL GRUPPO TERAPEUTICO

Il gruppo terapeutico utilizza le funzioni del sogno di realizzazione immaginaria del desiderio e in piu' la funzione di localizzazione psichica del soggetto attraverso il sentimento d'appartenenza a una collettività.La conflittualità tra i tranfert che ogni soggetto opera costantemente verso gli altri e le coercizioni di rovesciamento e d' inversione che l'insieme degli altri impone ai tranfert del soggetto assume tutto il suo significato.Il lavoro d'interpretazione delle differenti forme di tranfert permette al soggetto di ricollocarsi rispetto a sé stesso e agli altri.Cio' permette generalmente ai soggetti stati-limite di riappropriarsi delle loro diffrazioni pulsionali depositate e di liberarle dal loro vissuto di esilio psichico.

Il meccanismo comune a tutte queste funzioni é di permettere al soggetto il superamento di una relazione contenitore/contenuto in un'altra forma di relazione di contenimento.

· Il sogno ha come funzione quella di assumere l'autorappresentazione dell'inversione contenitore /contenuto legata al ritiro dell'investimento pulsionale sull'ambiente.Il pensiero del soggetto,vissuto come contenuto,lo contiene nella scena del suo sogno.
· Il mito prende in carico il rovesciamento del contenimento della topica psichica in contenuto elementare di una costruzione collettiva simbolica che trascende il soggetto e lo co-sostiene sull'apparecchio psichico societale ;
· Il gruppo prende in carico le differenti forme di rovesciamento della relazione contenitore/contenuto tra il soggetto e l'altro,o piu' di un altro,essenzialmente attraverso le scene dei Fantasmi Originari.






LA FUNZIONE TRASFORMAZIONALE DEI FANTASMI ORIGINARI

Comincero' dai tre fantasmi riconosciuti con certezza da Freud
La seduzione, si seduce un bambino :la scena in cui il soggetto attualizza l'origine della sessualità è ugualmente quella in cui il soggetto prende la misura dell'altro in una relazione d'intrusione : ritroviamo una forma originaria dell'altro quella dell'intruso.
La castrazione, si castra un bambino :scena in cui il soggetto attualizza l'origine dei sessi ,è ugualmente quella in cui l'altro inventa la differenza :
Ritroviamo una forma originaria dell'altro quella dell'oggetto(a)

La scena primitiva, si assiste alla propria creazione, é la scena in cui il soggetto inventa la propria origine,anche quella in cui si crea come altro degli altri
Ritroviamo la forma originaria dell'alterità,dell'Altro come altro degli altri.

Ognuno di questi tre fantasmi originari solleva un'ambiguità tra il soggetto e l'altro delimitando una nuova relazione contenitore contenuto :
L'intruso libera il soggetto dall'intrusione interore
L'oggetto libera il soggetto dall'odio
L'altro degli altri attribuisce il soggetto simbolicamente

I LIMITI DI QUESTI TRE FANTASMI

Questi tre fantasmi originari sono fiancheggiati da due forme che S.Freud non pone assolutamente sullo stesso piano :da una parte i fantasmi intra-uterini e dall'altra il romanzo familiare.

I fantasmi intra-uterini mi sembrano essere un tentativo d'autorappresentazione di cio' che J.Bleger ha chiamato la relazione d'ambiguità.Si tratta di uno stato in cui l'Io non puo' constituirsi poiché non puo' costituire i poli della conflittualità.Questo Io arcaico(sincretico)è composto da agglutinati pulsionali.L'agglutinazione pulsionale é per me la forma originaria della condensazione.J.Bleger insiste,in una situazione d'ambiguità,è l'altro che in un certo modo conduce il conflitto all'interno dello spazio psichico del soggetto.Non risiede in questo la funzione strutturante dell'intruso ?
Il romanzo familiare è il tentativo d'appropriazione da parte del soggetto di questo discorso di destino.Nel romanzo familiare il soggetto,attribuendosi delle origini illustri,non fa che appropriarsi del discorso sul suo proprio destino.
L'eccesso stesso del romanzo familiare é la messa in scena dell'eccesso nel vissuto della scena primitiva :quella di un soggetto che si vive come espulso da una relazione di piacere.

Queste due forme sulle quali S.Freud esita sono delle funzioni articolari 

* Articolazione con il sogno per i vissuti intra-uterini e il ritorno all'ambiguità relativa alla presenza ambigua dell'altro nel sogno
* Articolazione con il mito per il romanzo familiare in cui le figure illustri prefigurano la figura emblematica dell'eroe.

Esse articolano i tre Fantasmi Originari nodali nel sogno da una parte e il mito dall'altra.
Rispetto alle proposizioni di D.Anzieu sull'analogia tra gruppo e sogno, si puo' notare che il rapporto al desiderio espresso nel gruppo in cui il sogno ha senza dubbio la sua connotazione infantile della pregnanza formale dei Fantasmi Originari sulle rappresentazioni in queste due configurazioni regressive.


LA MANIFESTAZIONE DEL TRANSFERT NEI GRUPPI

Il gruppo é la struttura che permette che questo svelamento dei Fantasmi Originari si compia nella sua integralità,dai vissuti intra-uterini pronti a risorgere all'inizio del gruppo,fino alle identificazioni eroiche dell'Io ideale che si posano su un soggetto del gruppo o si articolano in una illusione gruppale transitoria o non.
Il gruppo consente questo svelamento dei Fantasmi Originari nella misura in cui permette la completa manifestazione del processo che dall'originario ai processi terziari é costantemente attivo il tranfert
Intendo per tranfert :
L'attualizzazione di un moto pulsionale che si presenta come una rappresentazione o una figurazione altra.
Se lo si ripropone e lo si compara con i tre processi fondamentali del 1921(spostamento,condensazione e transfert) e nella misura in cui Freud non si mostra poi sicuro della sua prima teoria dall'interpretazione dei sogni,la questione si pone ora nel modo seguente :
Quando il soggetto é in stato di veglia,il transfert si sostituisce a volte alla diffrazione o al rovesciamento,
Quando il soggetto sogna, il transfert si mantiene ma in un modo discreto,o è sospeso ?

Possiamo sottolineare che nel nostro quadro possiamo trovare tre forme di transfert(destini del transfert in rosso)
*attualizzazione per spostamento del moto pulsionale verso un altro(seduzione,transfert per spostamento)
attualizzazione rispetto al rovesciamento imposto dall'altro al destino pulsionale(castrazione,transfert per rovesciamento)
*attualizzazione per diffrazione verso altri dei destini pulsionali(scena primitiva,transfert per diffrazione detto transfert laterale)

Ritroviamo li' una constatazione di S.Freud che sostiene che i transfert partecipano alla figurabilità del sogno.

Tale interpretazione ,al contrario,implicherebbe che il transfert é la consequenza o la risposta ad una situazione di condensazione pulsionale.La condensazione,in un certo modo,sarebbe prima,essa implicherebbe il transfert di moti pulsionali e di moti di desiderio da un luogo verso altri.Nel sogno,il soggetto non puo' transferire cio' che ha sperimentato verso l'immagine interna dell'altro,che sui resti mnestici degli altri,è il motivo per il quale il transfert si sdoppia in rovesciamento e diffrazione al fine di proteggere il sognatore dall'eccesso pulsionale.

Arriviamo cosi' alla proposizione successiva:il transfert é il meccanismo costante di costituzione della psichismo dall'originario al primario e fino ai processi secondari e terziari.Esso ha come funzione di assicurare le trasformazioni necessarie nel rapporto alla figura dell'altro e agli altri.E' la ragione per cui costituisce il filo rosso di tutto il dispositivo psicoanalitico.

Considerando questo processo, il suo legame originario tra l'attualizzazione di cio' che é sperimentato da una parte e la presenza dell'immagine dall'altro d'altra parte, nel momento in cui non é indirizzato, allo stato attuale,a un altro, genera delle posizioni, dei rappresentanti in duplice funzione, il sognatore ha una duplice funzione,l'eroe mitico ha una duplice funzione.

Il sognatore ha una doppia funzione come contenitore della scena del sogno ma anche attore che attualizza nella scena i resti diurni e gli elementi che questa scena non puo' contenere.
L'eroe tragico ha una duplice funzione,allo stesso tempo elemento di un destino che lo trascende e sostituto nel mito degli eccessi di desiderio del soggetto.
I Fantasmi Originari sono il precipitato,degli incontri transferenziali con le differenti forme della figura dell'altro e di piu' che altro.Tale transfert originario ,generatore dei pittogrammi,consente il passaggio dal contenuto sperimentato ad una forma.
Ecco cio' che diceva Freud "la forma é il precipitato di un contenuto piu'antico »(minuta II seduta del 24 novembre 1909) .

 

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