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La comprensione delle nuove forme di sofferenza psichica nella
nostra società,specialmente gli stati limite,é molto più pertinente
se noi accettiamo di considerare i loro comportamenti come la
distribuzione di un fantasma originario secondo due ordini quello
del rito e quello del mito.Molto spesso,i comportamenti antisociali
di queste personalità sono incompresi perchè non li consideriamo
per quello che sono :dei fantasmi originari,dei sogni e degli
incubi che,transferiti nel contesto sociale,si trasfigurano in
riti o miti privati. Cerchero' di marcare questa forma trasformazionale
costante,che agisce dal sogno al gruppo,al mito ma anche al rito.
Dalla pubblicazione dell'apparato psichico gruppale di R Kaes,possiamo
considerare come un fatto che i fantasmi originari organizzano
la rappresentazione e la figurazione nei gruppi.Tale ipotesi ci
consente di studiare il gruppo, il mito e il sogno e gli stessi
riti in termini di figurabilità.
PRIME OSSERVAZIONI
L'anamorfosi tra il gruppo e il sogno è stata messa in evidenza
da D.Anzieu : il gruppo come il sogno è un luogo di realizzazione
del desiderio che non ha potuto realizzarsi nelle relazioni interpersonali,il
gruppo come il sogno è il luogo di realizzazione di un desiderio
represso dell'infanzia,il desiderio nel gruppo,come nel sogno,puo'
essere un desiderio immobilizzato in una struttura patologica,
ma anche il luogo di una metabolizzazione di desideri inconsci
incompresi,fonte di iniziative e nuove realizzazioni.
Il mito collettivo è ugualmente fonte di realizzazione di desideri
o di fatti che trascendono le capacità abituali dell'uomo.L'eroe
mitico puo' rinascere dalla sua morte, essere allo stesso tempo
uomo e donna,oltrepassando cosi' i due limiti radicali del soggetto
.L'eroe mitico é colui che realizza magicamente queste trasformazioni
.
STRUTTURA DEL GRUPPO, DEL SOGNO E DEL MITO
C.Lévi -Strauss ha mostrato come questa trasformazione si realizzi
per il fatto che l'eroe assume una duplice funzione.Partendo da
questa constatazione, egli ci propone la seguente regola :ogni
mito tenta di andare oltre una contraddizione proponendo tre simboli
per quattro funzioni.
Il mito tenta di risolvere le due contraddizioni che attraversano
l'umanità :
1) una contraddizione legata alla logica dell'alleanza dove il
soggetto deve assumere un'unità al di là della contraddizione
legata al fatto che la sua unità nasce da due genitori, uomo e
donna
2) una contraddizione legata alla logica della localizzazione
dove il soggetto deve assumere che la morte nasce dalla vita;
Il mito d'Edipo puo' essere perfettamente compreso in questi termini.
Edipo,che é scappato alla morte,entra nel destino tragico per
non uccidere i suoi genitori. Pertanto é a partire dalla morte
che Edipo affronta le contraddizioni dell'alleanza.La disfunzione
iniziale dell'alleanza, legata alla duplice colpa di Laio e Jocasta
conduce Edipo ad un destino in cui l'incontro con l'altro non
puo' essere vissuto che in una relazione con la morte.
STRUTTURA DEL SOGNO
Questo rapporto di ¾ lo ritroviamo con Freud nei quattro processi
che agiscono nel sogno spostamento,condensazione, rovesciamento(nel
contrario)1900,diffrazione(1901) e dall'altra parte tre processi
primari che strutturano lo psichismo:spostamento,condensazione
e transfert(1921).Se accostiamo le due proposizioni di S.Freud
all'ipotesi di C.Levi-Strauss, possiamo vedere che l'operazione
di tranfert assume una duplice funzione nella soggettività ossia
che il sogno svolge la funzione del tranfert secondo la modalità
della diffrazione o del rovesciamento.
Lo schema qui sotto permette di comprendere il funzionamento come
una struttura trasformazionale .
Il sogno si divide in quattro processi fondamentali che si oppongono
termine a termine :
CONDENSAZIONE ± * ¯ SPOSTAMENTO
0²° funzione del egoã1äåAæFunzione soggetto 0²°
ROVESCIAMENTO ± * ¯ DIFFRAZIONE
FUNZIONI-SCOPO DEL MITO,DEL GRUPPO E DEL SOGNO
LA FUNZIONE-SCOPO DEL SOGNO
Questo ci rimanda alla costruzione del sogno.Il sonno é la consequenza
del fatto che ad un certo punto il soggetto ritira il suo investimento
pulsionale dal mondo che lo circonda per ritirarsi in sé stesso.
La consequenza di questo ritiro é che il soggetto si ritrova solo
rispetto alla spinta costante della pulsione.Ne segue una importante
condensazione di cariche pulsionali che non possono piu' essere
indirizzate,attraverso la motricità,verso l'ambiente e gli altri.Per
mantenere il ripiegamento narcisistico in questa condizione di
sonno, in cui il soggetto appartiene unicamente a sé stesso,il
soggetto deve arrivare a sognare.Il sogno,infatti,permette di
trasformare l'eccesso pulsionale, che minaccia la quiete interiore
del dormiente,in figurazione.L'eccesso pulsionale si ritrova diffrazionato
.
E' attraverso la diffrazione sui resti mnestici degli altri che
va a costituirsi la scena interna del sogno.
LA FUNZIONE-SCOPO DEL MITO
Il mito non esiste che nella misura in cui ci si crede.Essenzialmente,
la sua funzione é di rappresentare collettivamente i legami d'appartenenza.
I legami simbolici creati dal mito tra il soggetto e la collettività
d'appartenenza permettono al soggetto di rimanere sufficientemente
lui stesso, nonostante resti l'elemento di un insieme che lo supera.Il
mito é allo stesso tempo interno ed esterno al soggetto,intimo
e universale,poiché il mito rappresenta attraverso la figura emblematica
dell'eroe mitico, il superamento dei limiti strutturali del soggetto
che sono la differenza dei sessi e la limitazione della vita da
parte della morte.
LA FUNZIONE -SCOPO DEL GRUPPO TERAPEUTICO
Il gruppo terapeutico utilizza le funzioni del sogno di realizzazione
immaginaria del desiderio e in piu' la funzione di localizzazione
psichica del soggetto attraverso il sentimento d'appartenenza
a una collettività.La conflittualità tra i tranfert che ogni soggetto
opera costantemente verso gli altri e le coercizioni di rovesciamento
e d' inversione che l'insieme degli altri impone ai tranfert del
soggetto assume tutto il suo significato.Il lavoro d'interpretazione
delle differenti forme di tranfert permette al soggetto di ricollocarsi
rispetto a sé stesso e agli altri.Cio' permette generalmente ai
soggetti stati-limite di riappropriarsi delle loro diffrazioni
pulsionali depositate e di liberarle dal loro vissuto di esilio
psichico.
Il meccanismo comune a tutte queste funzioni é di permettere al
soggetto il superamento di una relazione contenitore/contenuto
in un'altra forma di relazione di contenimento.
· Il sogno ha come funzione quella di assumere l'autorappresentazione
dell'inversione contenitore /contenuto legata al ritiro dell'investimento
pulsionale sull'ambiente.Il pensiero del soggetto,vissuto come
contenuto,lo contiene nella scena del suo sogno.
· Il mito prende in carico il rovesciamento del contenimento della
topica psichica in contenuto elementare di una costruzione collettiva
simbolica che trascende il soggetto e lo co-sostiene sull'apparecchio
psichico societale ;
· Il gruppo prende in carico le differenti forme di rovesciamento
della relazione contenitore/contenuto tra il soggetto e l'altro,o
piu' di un altro,essenzialmente attraverso le scene dei Fantasmi
Originari.
LA FUNZIONE TRASFORMAZIONALE DEI FANTASMI ORIGINARI
Comincero' dai tre fantasmi riconosciuti con certezza da Freud
La seduzione, si seduce un bambino :la scena in cui il soggetto
attualizza l'origine della sessualità è ugualmente quella in cui
il soggetto prende la misura dell'altro in una relazione d'intrusione
: ritroviamo una forma originaria dell'altro quella dell'intruso.
La castrazione, si castra un bambino :scena in cui il soggetto
attualizza l'origine dei sessi ,è ugualmente quella in cui l'altro
inventa la differenza :
Ritroviamo una forma originaria dell'altro quella dell'oggetto(a)
La scena primitiva, si assiste alla propria creazione, é la scena
in cui il soggetto inventa la propria origine,anche quella in
cui si crea come altro degli altri
Ritroviamo la forma originaria dell'alterità,dell'Altro come altro
degli altri.
Ognuno di questi tre fantasmi originari solleva un'ambiguità tra
il soggetto e l'altro delimitando una nuova relazione contenitore
contenuto :
L'intruso libera il soggetto dall'intrusione interore
L'oggetto libera il soggetto dall'odio
L'altro degli altri attribuisce il soggetto simbolicamente
I LIMITI DI QUESTI TRE FANTASMI
Questi tre fantasmi originari sono fiancheggiati da due forme
che S.Freud non pone assolutamente sullo stesso piano :da una
parte i fantasmi intra-uterini e dall'altra il romanzo familiare.
I fantasmi intra-uterini mi sembrano essere un tentativo d'autorappresentazione
di cio' che J.Bleger ha chiamato la relazione d'ambiguità.Si tratta
di uno stato in cui l'Io non puo' constituirsi poiché non puo'
costituire i poli della conflittualità.Questo Io arcaico(sincretico)è
composto da agglutinati pulsionali.L'agglutinazione pulsionale
é per me la forma originaria della condensazione.J.Bleger insiste,in
una situazione d'ambiguità,è l'altro che in un certo modo conduce
il conflitto all'interno dello spazio psichico del soggetto.Non
risiede in questo la funzione strutturante dell'intruso ?
Il romanzo familiare è il tentativo d'appropriazione da parte
del soggetto di questo discorso di destino.Nel romanzo familiare
il soggetto,attribuendosi delle origini illustri,non fa che appropriarsi
del discorso sul suo proprio destino.
L'eccesso stesso del romanzo familiare é la messa in scena dell'eccesso
nel vissuto della scena primitiva :quella di un soggetto che si
vive come espulso da una relazione di piacere.
Queste due forme sulle quali S.Freud esita sono delle funzioni
articolari
* Articolazione con il sogno per i vissuti intra-uterini e il
ritorno all'ambiguità relativa alla presenza ambigua dell'altro
nel sogno
* Articolazione con il mito per il romanzo familiare in cui le
figure illustri prefigurano la figura emblematica dell'eroe.
Esse articolano i tre Fantasmi Originari nodali nel sogno da una
parte e il mito dall'altra.
Rispetto alle proposizioni di D.Anzieu sull'analogia tra gruppo
e sogno, si puo' notare che il rapporto al desiderio espresso
nel gruppo in cui il sogno ha senza dubbio la sua connotazione
infantile della pregnanza formale dei Fantasmi Originari sulle
rappresentazioni in queste due configurazioni regressive.
LA MANIFESTAZIONE DEL TRANSFERT NEI GRUPPI
Il gruppo é la struttura che permette che questo svelamento dei
Fantasmi Originari si compia nella sua integralità,dai vissuti
intra-uterini pronti a risorgere all'inizio del gruppo,fino alle
identificazioni eroiche dell'Io ideale che si posano su un soggetto
del gruppo o si articolano in una illusione gruppale transitoria
o non.
Il gruppo consente questo svelamento dei Fantasmi Originari nella
misura in cui permette la completa manifestazione del processo
che dall'originario ai processi terziari é costantemente attivo
il tranfert
Intendo per tranfert :
L'attualizzazione di un moto pulsionale che si presenta come una
rappresentazione o una figurazione altra.
Se lo si ripropone e lo si compara con i tre processi fondamentali
del 1921(spostamento,condensazione e transfert) e nella misura
in cui Freud non si mostra poi sicuro della sua prima teoria dall'interpretazione
dei sogni,la questione si pone ora nel modo seguente :
Quando il soggetto é in stato di veglia,il transfert si sostituisce
a volte alla diffrazione o al rovesciamento,
Quando il soggetto sogna, il transfert si mantiene ma in un modo
discreto,o è sospeso ?
Possiamo sottolineare che nel nostro quadro possiamo trovare tre
forme di transfert(destini del transfert in rosso)
*attualizzazione per spostamento del moto pulsionale verso un
altro(seduzione,transfert per spostamento)
attualizzazione rispetto al rovesciamento imposto dall'altro al
destino pulsionale(castrazione,transfert per rovesciamento)
*attualizzazione per diffrazione verso altri dei destini pulsionali(scena
primitiva,transfert per diffrazione detto transfert laterale)
Ritroviamo li' una constatazione di S.Freud che sostiene che i
transfert partecipano alla figurabilità del sogno.
Tale interpretazione ,al contrario,implicherebbe che il transfert
é la consequenza o la risposta ad una situazione di condensazione
pulsionale.La condensazione,in un certo modo,sarebbe prima,essa
implicherebbe il transfert di moti pulsionali e di moti di desiderio
da un luogo verso altri.Nel sogno,il soggetto non puo' transferire
cio' che ha sperimentato verso l'immagine interna dell'altro,che
sui resti mnestici degli altri,è il motivo per il quale il transfert
si sdoppia in rovesciamento e diffrazione al fine di proteggere
il sognatore dall'eccesso pulsionale.
Arriviamo cosi' alla proposizione successiva:il transfert é il
meccanismo costante di costituzione della psichismo dall'originario
al primario e fino ai processi secondari e terziari.Esso ha come
funzione di assicurare le trasformazioni necessarie nel rapporto
alla figura dell'altro e agli altri.E' la ragione per cui costituisce
il filo rosso di tutto il dispositivo psicoanalitico.
Considerando questo processo, il suo legame originario tra l'attualizzazione
di cio' che é sperimentato da una parte e la presenza dell'immagine
dall'altro d'altra parte, nel momento in cui non é indirizzato,
allo stato attuale,a un altro, genera delle posizioni, dei rappresentanti
in duplice funzione, il sognatore ha una duplice funzione,l'eroe
mitico ha una duplice funzione.
Il sognatore ha una doppia funzione come contenitore della scena
del sogno ma anche attore che attualizza nella scena i resti diurni
e gli elementi che questa scena non puo' contenere.
L'eroe tragico ha una duplice funzione,allo stesso tempo elemento
di un destino che lo trascende e sostituto nel mito degli eccessi
di desiderio del soggetto.
I Fantasmi Originari sono il precipitato,degli incontri transferenziali
con le differenti forme della figura dell'altro e di piu' che
altro.Tale transfert originario ,generatore dei pittogrammi,consente
il passaggio dal contenuto sperimentato ad una forma.
Ecco cio' che diceva Freud "la forma é il precipitato di un contenuto
piu'antico »(minuta II seduta del 24 novembre 1909) .
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