| In questo lavoro vi riferirò due sogni :il primo narrato da
un bambino di 10 anni e mezzo a un gruppo che si riunisce da
tre anni nel mio studio,il secondo da una bambina di un anno più
piccola ,partecipante allo stesso gruppo ,che l'ha raccontato
alla madre da cui l'ho appreso . Se ho scelto di raccontarveli
è perché entrambi mi hanno dato molto da riflettere sulla centralità
che ,a mio avviso,la funzione problem solving assume tra
quelle che l'attività onirica (e la narrazione che ne viene fatta)
possono svolgere nei gruppi in età evolutiva.
A partire dalla ricerca sui sogni REM , James L.Fosshage ha sostenuto
che il sogno Rem e il sognare in genere promuovono "il consolidarsi della memoria ,l'apprendimento
e il problem solving"tre
funzioni che egli chiama "funzione evolutiva del sogno"(J.L.Fosshage,2001).Fosshage
supporta le sue affermazioni su quelle
ricerche che mostrano come"una notte di sogni ben riuscita.sia
l'esito di un problem solving
figurativo progressivo-sequenziale che avviene durante tutto
l'arco della notte"(Kramer,1993).Sulla base di queste linee di
ricerca Fosshage
arriva a formulare la sua ipotesi che l'emergere di una nuova
configurazione in un sogno suggerisca che una persona ,durante
l'attività mentale del sogno,stia creando un "passaggio
evolutivo ",(corsivo mio) quantomeno "qualcosa che promuove
sviluppo" (J.L.Fosshage,1998) . Anche Robi Friedman
fa esplicito riferimento a una funzione problem
solving del sogno quando afferma che una delle caratteristiche
del sogno è quella
di "ridurre le tensioni attraverso 'soluzioni'prospettate durante
il sognare" (R.Friedman,2000) .
Nel collegarmi alle posizioni di questi autori non potevo non
tener conto
dell'l'apprezzamento"" che
Freud mostrava di avere per quella che chiamava la "tendenza
prospettica "del sogno , laddove definiva
il tentativo del sogno di "risolvere i problemi che
la nostra vita psichica ha di fronte" non più sorprendente del fatto che "tenti di risolverli la nostra coscienza
vigile" (S.Freud,1899).
Per Freud il "delineare
tentativi di soluzione"(corsivo mio)nel sogno andava
considerato "una prestazione dell'attività inconscia e preconscia
dello spirito "[A1]
A me pare che alcuni sogni fatti nei gruppi con bambini e adolescenti
mostrino non solo che attraverso di essi si è verificato un passaggio
evolutivo ,come sostiene Fosshage,ma
anche che questo
è avvenuto perche quei materiali onirici
hanno indicato una
soluzione a un problema
avvertito,in
forme diverse ma collegate,sia dal sognatore che dal gruppo di
cui egli è parte.Mi sembra quindi
utile guardare
all'attività onirica non solo come a quella promotrice di una generica funzione
problem solving
ma anche considerarla
come funzionale
a indicare soluzioni specifiche
proprio per quel gruppo
e i suoi partecipanti .E'per questo che Il mio interesse si
rivolge soprattutto
a quei sogni in cui la
soluzione trovata dal sognatore
a un suo problema mostra anche di rispondere a una difficoltà
avvertita in quel momento anche dagli altri membri come un
problema di tutto il gruppo.
Per David il bambino
di 10 anni giunto al suo terzo anno di gruppo il sogno che ci
cominciava a raccontare
all'inizio era bello:incontrava Buffon ,il portiere della
nazionale che gli faceva un autografo. Il gruppo di cui David
fa tuttora parte era composto
all'epoca oltre che da lui da 3 femmine ,tutte coetanee, era affiancato
da un gruppo d'accompagnamento mensile con i genitori ,e si svolgeva
settimanalmente per un'ora e mezzo nel mio studio.
Il sogno che David aveva deciso di raccontarci aveva però subito
una svolta inquietante:gli capitava di trovarsi in una casa
che a lui sembrava
quella dei diavoli, piena di lumini da cimitero.Nella casa sopraggiungevano
due uomini con delle ferite
che squarciavano
il loro petto.Sembrava che volessero
solo minacciarlo
ma poi lo buttavano in una grotta.Dalla finestra della casa arrivava
intanto un tipo con
una pistola verde .Suo padre
gliela toglieva di mano,
buttandogliela di sotto.
David raccontava d'essersi messo a questo punto
a picchiare
sull'altra mano di quel pesonaggio,che era anche quella
con cui si
teneva aggrappato alla finestra .L'aveva così obbligato a mollare
la presa e l'aveva
fatto precipitare .Se
lo vedeva però ritornare subito su perché - David
diceva d'essersene accorto
solo allora-quel tipo " era un demone e non un umano".Da
quel momento David
si rendeva anche conto che
quell'essere mostruoso non
avrebbe potuto
più fargli niente
di male.Concludeva il suo racconto dicendo d'essersi poi svegliato
di botto e d'essersi ritrovato nel lettone dove dormiva con la
madre ,con la paura
che quello che ricordava d'aver vissuto potesse non essergli capitato
in un sogno.
Quel sogno era stato fatto dopo che nella seduta precedente
un'escalation di trasgressioni
era culminata con il tentativo di forzare la maniglia della porta,
chiusa a chiave, della stanza attigua dove vedo gli adulti.La
maniglia era rimasta in mano proprio a David.Anche la maniglia
dall'altra parte s'era staccata e
la sua caduta sul pavimento della stanza degli adulti
aveva reso impossibile l'apertura della porta.L'evento
li aveva ammutoliti .S'erano subito resi conto delle conseguenze
di quell' atto che m'avrebbe
obbligato a forzare la porta se volevo riprender possesso
della mia stanza .David
s'era preoccupato molto
più degli altri dell'incidente e aveva chiesto di farlo
subito sapere al papà,contro il parere degli altri membri che
non volevano invece metterne a parte i genitori .La mia decisione
era stata di far entrare nella stanza ,a fine gruppo ,il padre
di David in modo che il figlio
potesse fargli vedere quel che riteneva d'aver provocato
solo lui.Il papà l'aveva rassicurato col suo commento che
"a tutto c'era rimedio" e con la constatazione che
io sarei riuscito
a riaprire quella porta.
David aveva raccontato al padre il sogno fatto dopo quella
seduta.La settimana successiva il padre m' aveva annunciato,entrando
col figlio, che David doveva raccontarlo al gruppo .Il
recepimento da parte del padre di quel sogno è un buon
esempio di come i genitori possano funzionare,in queste situazioni
di incubi notturni, come "contenitori a domanda"per i propri figli(R.Friedman,2001).
Dopo quella seduta il padre di David trovò anche il modo di
dirmi che con quel
sogno David aveva sputato
un rospo che doveva avere dentro da un po' di tempo e che
da quel momento aveva cominciato a stare nettamente meglio ,
erano infatti cessati quasi del tutto
i suoi episodi di vomito che ,da un mese, si manifestavano
prima d'andare a scuola.Il "rospo sputato" era per il padre
di David la pistola del sogno.Quando mi venne d'associarla
alla maniglia rimasta
in mano David scoprii che anche il padre aveva fatto la stessa
associazione.L'elemento importante
di quel sogno era, per il padre che David ,nel sogno non dava importanza alla pistola come invece l'aveva data, in seduta
,alla rottura della maniglia .Mi volle anche far notare quanto
gli sembrava importante
che nel sogno fosse stato il figlio a
scaraventare via chi lo minacciava .Propongo di considerare
questi due elementi il"passaggio evolutivo"(J.Fosshage,1998),contenuto
nel sogno,frutto di un'operazione di problem
solving.
Osservazioni,come queste,fatte da genitori particolarmente
in contatto con i propri figli,mostrano bene come i bambini in
gruppo utilizzino alcuni sogni per prospettarsi una modalità di soluzione di un problema
che si presenta loro con una specificità sia individuale che
gruppale.Tale funzione problem
solving del
sogno è,a mio avviso assolutamente
prevalente, rispetto ad
ogni altra possibile utilizzazione
dell'attività onirica nei
gruppi in età evolutiva .
Uno dei problemi
di David ,un bambino
allevato in una famiglia di forti tradizioni ebraiche ,ruotava
intorno ai suoi forti sensi di colpa collegati a una difficile
separazione dei genitori che non
vedeva ricomporsi
nonostante i suoi
disperati sforzi in tal senso(sforzi
che arrivavano fino a
formulare minacce di
suicidio ).
Un problema di tutto quel gruppo era invece quello di riuscire
a modulare la propria
aggressività verso la coppia genitoriale adulta.Quei bambini,tutti
figli di separati,si rappresentavano
gli adulti di riferimento soprattutto come
persone la cui litigiosità in coppia
aveva creato
loro non
poche difficoltà .
Il giorno della rottura della maniglia il problema
di fare i conti,regolandola,proprio con questo tipo d'aggressività
era stato accentuato dalla presenza, contemporanea , di tutti
i padri e anche di
due delle madri per il loro gruppo genitori
che si svolgeva in parallelo.La mia sensazione fu che quel
giorno le inusuali trasgressioni,cariche d'aggressività nei miei
confronti, fossero state
fortemente indotte dalla presenza dei genitori nella stanza
vicina,e fossero rivolte, anche se
per mio tramite,soprattutto a loro . Il
successivo sogno di David mostrava però un decisivo salto
di qualità rispetto al problema di modulare l'aggressività .David
riusciva a farlo infatti con modalità diverse da quella del prendersene
tutta la colpa .Nella sequenza onirica compariva infatti un adulto
genitore, di sesso maschile, che mostrava quali
fossero i termini del problema e anche quale
potesse essere una modalità per risolverlo: bisognava disarmare un mostro molto aggressivo.Un adulto,il padre di David,dimostrava
di riuscirci. Subito dopo
però era un bambino che, mettendo a frutto l'esperienza
trasmessagli dal padre , riusciva a sua volta a
sbarazzarsene .Da questo momento il demone-mostro risultava
depotenziato della sua pericolosità e quando
si riaffacciava lo faceva in forma innocua(rimbalzando
come un giocattolo a molla).
Raccontando al gruppo quel sogno David aveva mostrato d'aver
colto il senso profondo del modo di porsi mio e del padre rispetto
alla sua disperazione per la rottura della maniglia .Quello di
cui David era riuscito a
sbarazzarsi nel sogno
aveva senz'altro a che fare con i suoi divoranti sensi di colpa.Ma l'aspetto
fondamentale ,e ben più significativo per quel gruppo ,fu
un altro :David ,col racconto di quell' incubo finito bene,
aveva mostrato agli altri
una modalità di risolvere il problema
di quel
gruppo:come poter reintegrare
una funzione paterna ,collegata nel sogno a una figura di
adulto protettivo,rassicuratorio
,ma anche autorevole
,in un universo familiare dominato da adulti, madri ,e anche
padri, nei cui letti
di single i figli finiscono
spesso e volentieri per andare a dormire.
L'adulto-padre era
stato chiamato dal figlio dentro la stanza di terapia, nella seduta
della maniglia, a fronteggiare un fantasma
d'adulto molto severo e autoritario
da cui i bambini si sentivano
rimproverati per aver causato a un'altra figura d'adulto,il
loro terapeuta ,il disturbo
di non poter accedere alla stanza
degli adulti.Io e il padre avevamo cominciato a placare il senso
di colpa che David si sentiva addosso.Il suo sogno
gli aveva fatto fare però un ulteriore
elaborazione :mostrava infatti come aveva lavorato il messaggio
trasmesso a David da quei due adulti.La minaccia ,già ridimensionata
in seduta,di una rappresaglia da parte dell'adulto ,torna
a riaffacciarsi nel sogno
ma stavolta c'è anche un bambino ,David,a fronteggiarla
e non più solo,come in seduta, la figura dell' adulto protettivo.Mi
pare però essenziale che
quell'adulto rassicurante
sia ancora
lì a proteggere il bambino ,mentre il piccolo figlio
si sente investito del compito di completare l'azione
del grande padre di neutralizzazione del demone .
Racconterò adesso un secondo sogno nel quale si
vede operare una funzione problem solving .Anche questo
sogno si riferisce a un problema relativo a come affrontare difficoltà che derivano
ai figli da una separazione tra i genitori o da una relazione difficile tra loro .In questo caso però la sognatrice
mostra al gruppo non tanto e non soltanto ,come aveva fatto David,una
modalità di
reintegrare la funzione paterna in un universo
familiare fatto di
genitori single, quanto soprattutto un modo per risolvere
un problema di gruppo ,tipico di quei gruppi dove predominano
figli di separati:integrare il
sentirsi grandi
dei membri , e l'essersi
sentiti costretti a esserlo troppo presto, con il loro sentirsi
piccoli,e il desiderio d'esserlo ancora a lungo.
Quel che collega i due sogni è che ,anche in questo
secondo caso ,chi
sogna sente il bisogno di riportare la funzione paterna, di supporto
alla crescita, dentro un universo familiare in cui è assente .Quel
che li differenzia è che
nel sogno che sto per raccontarvi soltanto il sé grande
della sognatrice è collegato allo stare con uno
solo dei due genitori, quello di sesso maschile, mentre
il sé piccolo è collegato alla possibilità di stare con
entrambi, con una coppia ideale ( fortemente idealizzata)tutta
dedita al figlio .In questo secondo sogno s'attua però anche una
seconda forma di reintegrazione che va oltre quella suggerita
dal sogno di David di far entrare un po' di paterno in un mondo
di single fatto di mamme e mammi. La soluzione indicata
da questo secondo sogno
sarà infatti,come vedremo, di fare in modo che il sé grande
della sognatrice riesca alla fine a prendersi cura del suo sé
piccolo e fragile (il sogno lo simbolizzerà attraverso il
farsi prendere in braccio di una se stessa piccola da parte di
una se stessa grande) .Questa ulteriore integrazione
ci dice molto sulla capacità dei membri di quel gruppo
di rendersi conto ,attraverso il sogno di una di loro,dell'impossibilità
di continuare a sentirsi sempre grandi ,e impegnati a farlo, lasciandosi
ingaggiare in una relazione solo con uno dei genitori ma
ci dice anche dell'impossibilità di continuare a sentirsi piccoli
e a fare i piccoli, sognandosi
figli di una coppia che non c'è più(e che forse non cè
mai stata),quella di genitori uniti di un figlio che ,in
quel momento ,sogna un se stesso
ritornato alla condizione di figlio unico( anche se
nella vita
reale ha dovuto confrontarsi con l'esistenza di un fratello).Soprattutto
ci dice molto sul riuscito tentativo di rompere col continuare
ad oscillare tra queste due posizioni ,trovando invece un modo
efficace d' integrandole .
La sognatrice Genny,attualmente in quinta,è una
nuova entrata nel gruppo.E' anche l'unica a non avere i genitori
separati.Padre e madre(e anche Genny e padre
) hanno una difficoltà di relazione dovuta al fatto che
il mestiere del padre , autista di pullman turistici,lo tiene
spesso lontano da casa.Genny nelle sedute dopo il suo arrivo chiedeva
spesso conferma,stupendosene ogni volta, del fatto che i genitori
degli altri tre membri fossero davvero tutti separati.Il sogno di
Genny l' ho appreso
da sua madre in uno dei miei incontri con lei e il padre della
bambina (che ,proprio per le loro difficoltà di coppia ho deciso
di continuare a vedere quindicinalmente dopo l'immissione della
figlia in gruppo ).I genitori di Genny partecipano anche al gruppo
mensile con gli altri genitori .Genny è stata portata al gruppo
per una difficoltà ad addormentarsi che le provocava un mal di
pancia con tremito della pancia
che si risolveva con il trasferimento nel lettone dei genitori
.
Nel sogno i genitori di Genny avevano comprato
due camion.In uno dei due camion Genny vedeva se stessa con i
genitori e Genny piccola,il fratello più piccolo di due anni,non
era ancora nato.Nell'altro camion c'era il padre con Genny grande,il
camion aveva la stessa grandezza
di quelli della nettezza urbana. Le strade dei due camion si dividevano
anche se entrambi avevano lo stesso obiettivo:andavano alla ricerca
dell'oro. "Noi trovavamo
l'oro per primi",raccontavaGenny alla madre che,con quel noi
intendeva riferirsi
alla se stessa che stava nel camion con lei ,la Genny piccola,e
il papà,una se stessa
con la quale aveva ,evidentemente, anche un maggior
grado d'identificazione
."Poi-proseguiva Genny- lo trovava anche
Genny grande con papà ".I due camion si rincontravano in
una strada ,in mezzo alla neve.Si fermavano lì e Genny piccola
andava a giocare con la neve,ma
lo faceva, andandosene per suo conto, con tutti che si mettevano a cercarla. Genny grande assisteva
tranquilla alla ricerca appoggiata al camion del padre.Il sogno
si concludeva con Genny piccola che scorgeva
Genny grande e si
metteva a correre
verso di lei gettandosi nelle sue braccia.
Genny nel sogno sembrava in apparenza solo limitarsi
a risolvere un
problema del suo nucleo familiare che aveva il problema di non
riuscire a fare spesso viaggi tutti assieme
:la soluzione offerta dalla figlia
era d'accettare di partire separati ma riuscendo poi a
confluire in un posto comune e mitico,la neve
.
Contemporaneamente Genny risolveva però
un suo problema di bambina ,figlia di quei genitori,che
s'era rivelato nei due anni precedenti anche
un problema fondamentale degli altri membri
di quel gruppo.In quel gruppo fatto di bambini figli di
separati e tutti con un fratello o sorella ,lei aveva sognato
per loro una soluzione al loro
maggior problema.Questi bambini si trovavano costantemente
a dover fare i grandi ,ma anche a sentirsi grandi quando
si trovavano fisicamente
ed emotivamente in contatto con uno solo dei loro genitori.Tale
situazione si verificava a casa con le loro madri e ,forse ancor più , nei fine settimana in cui li prendevano
i padri quando dovevano adattarsi a passare a un altro treno di
vita con un genitore,che
l'inseriva nei propri ,diversi ,ritmi di vita e ,a volte ,anche
nelle proprie nuove relazioni,
Questi stessi bambini si trovavano però,al tempo
stesso,a rimpiangere il tempo di quando
mamma e papà stavano insieme , che associavano a una dedizione
assoluta nei loro confronti ,quella che non poteva certo sposarsi
con l'esistenza di un fratello (e per questo,nel sogno, il fratellino
a Genny non era ancora arrivato).Solo in una situazione del genere,davvero
da sogno, quei figli di separati potevano finalmente permettersi
di sentirsi piccoli, vivere il loro sé piccolo , fare i piccoli.Per
sentirsi tali dovevano anche poter idealizzare una coppia genitoriale
unita ,quella che non avevano
forse mai potuto percepire tale.
Genny ha avuto la capacità di
dar corpo nel suo sogno proprio a questa condizione ideale.Riesce
a farlo anzitutto
rimettendo insieme in uno dei camion la lei piccola e i suoi genitori
, separati in casa dagli allontanamenti imposti dal lavoro del
padre.La sua soluzione va però ben oltre .Quel che Genny coglie
è infatti la non perseguibilità,alla lunga,del progetto dell'essere
sempre e solo la piccola
che viaggia con mamma e papà e che gioca a farsi trovare dai grandi
nella neve .Un primo modo di capirlo è facendo riunire la coppia
genitoriale tenuta assieme da lei al padre che viaggia da solo
con la figlia.Genny sta dicendo ,in questo modo,alla madre che
neanche lei può
continuare a viversi in quella coppia mitica che non c'è
più! Un secondo modo ancor più lucido di comprenderlo è quello
che si sostanzia nella scelta di non
buttarsi tra le braccia dei genitori,ma
tra quelle della se stessa grande.Trovando questa soluzione
Genny libera ,d'un sol colpo ,anche la lei grande della gravosa
incombenza di doversi occupare(facendo la grande)a tempo pieno,
di volta in volta ,di uno dei due
genitori.
E' in questo passaggio che meglio
si manifesta la funzione problem solving del sogno
Il sogno ci parla infatti di una Genny
grande che può adesso dedicarsi
appieno alla Genny piccola e integrarla in una relazione (quella
tra il suo sé grande e il suo sé piccolo e fragile )non più resa conflittuale da genitori litigiosi che obbligano
i figli a scelte
rigide :o precocemente grandi e adultizzati con uno di loro o
,piccoli , iperinfantilizzati con entrambi ,protesi (nel mettere
in scena sintomi da piccoli
come Genny con i suoi tremori di pancia o David con i suoi
vomiti)a un impossibile tentativo di rimetterli insieme o di tenerli
ancora assieme.E' la
percezione di questo contesto
onirico appagante a far dire da Genny
alla madre che quello era stato proprio un bel sogno!
Ritengo che un fattore di terapeuticità del gruppo
di bambini sia di consentire ai suoi membri di fare sogni come
quelli di David e Genny.Il luogo mitico ,la neve,quello dove per
questi bambini può avvenire l'integrazione tra i loro due sé,quello
di chi è in costante crescita,piuttosto che precocemente grande,e
quello di chi si sente tuttavia ancora piccolo,è ,evidentemente,
lo spazio del gruppo .Lo spazio del gruppo è uno spazio terapeutico
anche perchè consente ,attraverso un' operazione
come quella appena descritta,oltre che l'integrazione tra
i due sè di Genny ,anche
l'elaborazione
della differenza di generazione (tra i membri e l'adulto
presente
nel gruppo).La sensazione d'aver trovato questo spazio terapeutico è percepita dai piccoli
pazienti(e la prova viene dal fatto che così se la rappresentano
nei loro sogni) del gruppo come equivalente,per loro venuti carichi di tanti problemi,alla sensazione d'aver trovato
l'oro.Quell'oro che anche Genny ,dopo tante ricerche, aveva
fatto trovare nel suo sogno , in successione,sia alla se stessa
piccola,che a quella grande.
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