| I
dispositivi di cura delle Unità della psichiatria dello sviluppo
mentale
E' impossibile
parlare della terapia in gruppo o di gruppo dell'ambito della
disabilità intellettuale senza considerare il contesto di cura
in cui si inseriscono queste attività.
Il cantone
di Ginevra ha deciso fin dagli anni settanta di dedicare alla
persona con disabilità intellettuale un servizio di psychiatria
specifico, quando ve ne sia, evidentemente, bisogno.
Parallelamente,
grazie alle associazioni di famiglie
a una precisa volontà poltica, si sono sviluppati luoghi
di vita e attività lavorative, produttive, occupazionali o di
svago, che seguendo una formula « su misura » hanno
cercato di venire incontro ai vari bisogni di questa popolazione
estremamente composita.
A Ginevra
quindi parallelamente alle nostre unità esiste un « reseau
du retard mental », cioé una struttura socio-educativa vasta
e ben strutturata, le cui istituzioni sia pubbliche che private
ricevono delle sostanziali sovvenzioni catonali e / o federali.
Per venire
alle nostre unità di psichiatria dello sviluppo mentale,disponiamo
di quattro dispositivi
di cura.
Le unità
ospedaliere , due, per un totale di 18 letti, permettono le cure
nelle situazioni per le quali il ricoveo sia veramente necessario.
Sul
versante ambulatoriale la nostra consultazione segue circa trecento
persone, piu' le famiglie quando lo desiderino, vi sono anche
un ospedale di giorno e una equipe mobile.
L'ospedale
di giorno riceve persone in pre post crisi, prepara le persone
ancora ospedalizzate ad adattarsi alle attività future in ospedale
di giorno, arricchisce di attività riablitative le persone per
le quali l'uscita dalle unità ospedaliere non é prevista a corto
temine, ma che possono beneficiare di una relativa apertura all'esterno.
L'equipe
mobile ha due princiali orientazioni : aiutare i medici nel
diagnostico di crisi e sostenere le uscite specialmente difficile
dalle unità ospedaliere.
2.
Indicazioni ed efficacia
La presenza
di disabilità intellettuale é stata considerata sovente una controindicazione
per la terapia gruppale classica.
Senza voler
contestare questo punto di vista, ci é sembrato inevitabile, al
contrario, utilizzare questa tecnica nell'ambito della cura quando
si tratti della popolazione con disabilità intellettuale e patologia
psichiatrica.
Evidentemente
questo approccio presenta degli aspetti caratteristici leati al
tipo di popolazione considerato. Per i pazienti con un livello
verbale relativamente elevato,noi possiamo ancora fare referenza
sul piano teorico ai lavori di Yalom, soprattutto quando faccia
referenza ai pazienti intraospedalieri, vale a dire che presentano
patologie gravi.
Considerando
invece le situazioni con carattere acuto e con pazienti poco verbali,
ci siamo ispirati ai lavori di Brenner, tenendo conto delle importanti
limitazioni sul piano macrosociale, e trasferendo in una dinamica
gruppale lo sviluppo evolutivo dal sensoriale, al cognitivo al
microsociale.
I lavori
di Balint sulla regressione ci sono stati d'aiuto per quanto rigurada
i gruppi meno verbali, piu' strettamente legati alla popolazione
avente importantissimi limitazioni cognitivee della comunicazione.
A parte
l'aspetto piu' tipicamente teorico e clinico, ci siamo resi conto
che un approccio terapeutico in Ospedale di Giorno, non poteva
prescindere, sul piano amministrativo ed economico dall'utilizzazione
estesa della pratica gruppale a questo dispositivo di cura, anche
se in complemetarità con le cure di tipo piu' classicamente individuale.
La nostra
struttura Ospedale di Giorno é una struttura mista che mantiene
delle caratteristiche tipiche dei programmi di giorno, quindi
specificatamente riabilitative, dovendo pero' soddisfare anche
le esigenze dei centri di terapie brevi, i dispositivi, insomma,
di risposta all'urgenza psychiatrica, questo sempre in un'ottica
diretta alla nostra popolazione specifica.
Il fatto
di dover accogliere i pazienti, nei casi d'urgenza ( meno rapidamente
per i sostegni riabilitativi) il giorno stesso dell'appello, e
in ogni modo immediatamente dopo che l'indicazione sia posta (con
l'aiuto eventuale dell'equipe mobile) rende indispensabile un'organizzazione
modulare in gruppi, tali da poter permettere dapprima l'osservazione
e l'evaluazione e in seguito una indicazione piu' fine e precisa
di altre terapie gruppali o individuali.
Quando si
considerino gli altri dispositivi di cura, le unità ospedaliere
e la consultazione, troveremo qui delle terapie gruppali piu classiche,
da una parte con i gruppi di padiglione, e dall'atra con gruppi
di tipo verbale, pur adattati alla nostra popolazione.
Per quanti
riguarda i criteri di esclusione, possiamo tener validi grosso
modo i criteri della terapia gruppale classica quando si parli
di gruppi verbali e con pazienti relativamnete stabili: autonomia,
motivazione, capacità a comprendere e accettare le regole gruppali.
Per quanto
riguarda i gruppi classicamente intarospedalieri, che hanno luogo
in un quadro contenente, noi riprendiamo i criteri classici d'inclussione
massima possibile, con un accompagnamento "ad personam" in caso
di bisogno (fasi maniache gravi, problemi di comportamento, sorveglianza
stretta) dalla parte dei curanti.
Nelle situazioni
poco o per nulla verbali o con pazienzi acuti, il criterio di
bisogno e/o di urgenza diventa preponderante e si dovrà utilizzare
un approccio "a posteriori".
Cio' che,
in effetti, ci sembra importante sottolineare é che, a differenza
di quanto noi stessi avevamo potuto pensare, la situazione gruppale
resta, nella largissma maggioranza dei casi, un approccio terapeutico
di primo impiego, molto contenente, altamente riorganizzante,
pur permettendo dei momenti di regressione piu' facilemte pilotabili
che in terapia individuale.
Abbiamo
potuto aprezzare, nella nostra pratica, la presenza di una dinamica
tipicamnete gruppale, vale a dire di un meccanismo psicodinamico
soggiacente, in tutti i nostri gruppi, anche in quelli di tipo
piu' educativo e comportamentale.Da questo punto di vista i lavori
di Neri ci hanno molto aiutato a comprendere il concetto di matrice
gruppale e la sua applicazione nella pratica clinica.
D'altra
parte abbiamo anche dovuto ammettere che una formazione personale
solida e una buona conoscenza unita all'esperienza personale dei
movimenti psicodinamici gruppali sono indispensabili ai curanti
per lavorare la materia gruppale dei pazienti, verbali o no, per
i quali il non verbale é in prima linea..
Per quanto
riguarda l'efficacia del trattamento in gruppi o di gruppo abbiamo
ricorso a differenti tipi di misurazione .
Per la popolazione
con disabilità intellettuale
in generale noi utilizziamo l'ABC (Aberrant
Behaviour Checklist), in versione francese fornitaci dall'autore;
con questo questionario che si avvale della collaborazione di
un "proxy" o terzo rispondente, si osservano soprattutto i problemi
di comportamento, su periodi di tempo di un mese con possibilità
di riduzione a una settimana.
Il CARS
(Children Autism Rating
Scale), le PEP (Psycho
Educational Profile) et l'AAPEP (Adult
Adolescent Psycho Educational Profile) sono utilizzati piuttosto
per la valutazione delle caratteristiche autistiche dei pazienti,
e ci danno una visione dell'evoluzione sui dei periodi di tempo
piuttosto lunghi.
3.
I
gruppi nei dispositivi di cura
In maniera
generale le difficoltà principali incontrate dai nostri pazienti
concernono la comunicazione, il mantenimento dei punti di repere
( nel tempo, nello spazio, di tipo sociale e affettivo), la gestione
degli stimoli, la socializzazione, la gestione degli affetti,
il benessere corporale e la sessualità.
Andando
piu' nel dettaglio gli approcci gruppali dipendono dai bisogni
di ciascun paziente, bisogni che lo fanno dirigere in differenti
situazione ai dispositivi di cura che si giudicano piu' adeguati.
Pur tenendo
conto delle difficoltà reali dei pazienti, i curanti cercano nella
misura del possibile ( e dell'impossibile) di tener conto dei
desideri dei pazienti, in modo da arrivare a un compromesso il
piu' utile e gradevole possibile.
In modo
caratteristico alla nostra popolazione ci puo' esser uno "scorrimento"
molto ampio tra differenti dispositivi di cura e differenti gruppi,e
questo su un periodo piu' o meno lungo, a seconda della situazione
del paziente.
Alla consultazione
hanno luogo due gruppi di tipo piu' classicamente psicodinamico,
di parola, una volta alla settimana, di tipo "slow open" di cui
l'uno per pazienti fino ai 30 anni, l'altro per i pazienti piu'
anziani.La durataé di 45' con un post-gruppo.
Un nuovo
gruppo, detto gruppo "Trattamento", ha cominciato in maggio 2000,
é costruito su un lotto di cinque gruppi ed é di tipo psicoeducativo.
A cavallo
tra unità ospedaliere e Ospedale di Giorno , parllelamente al
gruppo "Trattamemto" della consultazione, ha potuto cominciare
un gruppo sullo stesso tema, di 1 ora et mezza; differemente dal
suo omonimo, si tratta di un gruppo aperto, senza limite di durata
nel medio termine
Considerando
gli altri gruppi delle unità ospedaliere vi si svolgono essenzialmente
gruppi di tipo "paviglionare" essi hanno luogo i lunedi' e i venerdi'.La
loro durata é di 30' con un post gruppo di 15'.
Le regole
del gruppo sono annunciate all'inizio e possono essere ricordate
in caso di debordamento. Questi gruppi hanno una funzione di contenimento
dei conflitti propri alle unità ospedaliere e permettono di "sgonfiare"
le situazioni di crisi puntuale.
Passando
all'Ospedale di Giorno, i gruppi che vi si svolgono hanno partecipazione
mista, come abbiamo accennato all'inizio, nel senso che vi partcipano
pazienti ambulatoriale, paziente ospedalizzati sulla via dell'uscita
e pazienti che dovranno beneficiare ancora a medio termine di
una ospedalizzazione.
In regola
generale, le terapie grupali sono parallele a terapie individuali
e il fine comune é quello di permettere il mantenimento delle
capacità dei pazienti, di evitare le ospedalizzazione complete
o di limitarne la durata , e questo nell'ottica piu' generale
di mantenere i pazienti nei luoghi di vita e/o di attività.
Tra i differenti
gruppi che si svolgono all'Ospedale di Giorno, quelli che hanno
il carattere piu' conviviale e leggero, piu' tranquillo, e che
proprio per questo sono tra i piu' difficili per i curanti, possono
ricevere pazienti per i quali l'intervento ha un carattere d'urgenza.
In effetti questi gruppi, come abbiamo accennato poco prima, permettono
un periodo di osservazione e nello stesso tempo permettono di
ricevere "au pied levé" i pazienti che rischierebbero, se non
accettati subito in Ospedale di Giorno, una crisi severa e un'ospedalizzazione
completa. Questi gruppi permettono quindi di "mettere a livello"
i pazienti.
Nella nostra
pratica clinica ci siamo resi conto dell'importanza dei pasti
nella cura. I pasti sono un momento fondamentale per l'igiene
il piacere, la socializzazione. Per queste diverse ragioni, a
scopo terapeutico, i curanti mangiano con i pazienti in piccoli
gruppi, in differenti luoghi, i locali dell'Ospedale di Giorno,
la Caffetteria del dominio di Belle Idée, McDonald, i ristoranti
in citta'.
I gruppi
piu' "tecnici" sono orientati al mantenimento e al miglioramento
delle competenze dei pazienti. I differenti gruppi coprono in
effetti piu' di una esigenza, ma in senso generale diremo che
ogni gruppo tiene conto di un obiettivo principale, da una parte,
e dell'eventuale sotto-popolazione alla quale si indirizza, sotto-popolazione
determinata dalla capacità verbale e dallo stato clinico. A questo
proposito occorre precisare che non sempre la determinazione di
una sotto-popolazione é necessaria e che talvolta una paletta
ampia di pazienti aiuta piuttosto la dinamica di gruppo.
Senza fare
un elenco completo , citeremo a esempio alcuni gruppi specialmenti
esemplificativi:
Il gruppo
"Accueil" , vale a dire piu' o meno "del Buongiorno", apre la
mattina la giornata dei pazienti, serve a dare un punti di repere
nel tempo e nello spazio, é aperto largamete alla vasta maggioranza
dei pazienti.
Il gruppo
"Arbres" che vuol dire "Alberi" accoglie soprattutto pazienti
autisti , non verbali, lavora la gestione degli stimoli e la socializzazione:
i pazienti vanno in passeggiata a toccare un albero, poi lo disegnano
e lo mimano, e i curanti fanno lo stesso.
Il gruppo
"Sonar" ("Sonar") accoglie anche lui soprattutto pazienti autisti,
ha una tematica simile al gruppo "Arbres" ("Alberi") di cui é
un po' il discendente, e vi si lavora la gestione degli stimoli.
Il gruppo
"Sonar" é fatto in acqua con musica sotto e sopra l'acqua, utilizzando
altoparlanti in immersione
come per la natazione sincronizzata.
Il gruppo
"Logomotive" cioé "Logomotiva" unisce psychomotricità e logopedia,
accoglie una popolazione poco verbale, con ritardo medio e severo,
lavora sulla comunicazione.
La comunicazione
et la socializzazione hanno un posto principale in differenti
gruppi: " Mobilisation et Découverte" ( " Mobilizazzione
e Scoperta"alla scoperta della città e della campagna), " Ferme "
( "Fattoria" passeggiata e scoperta dlla fattoria di Belle Idée),
" Tombola" ("Tombola", simile al gioco classico) « Pâtisserie »
("Pasticceria" dove si prepano dolci o insalate da offrire à tutto
l'Ospedale di Giorno)et « Vidéo » ("Video", visione
e commenti a proposito di una video), questi gruppi hanno una
popolazione ampia e questo aiuta l'interazione.
Sono orientati
principalemte alla gestione degli affetti i gruppi "Café et Biscuits"
("Caffé e Biscotti"), "Comment Faire?" ("Come fare?"), dove si
cerca di sentire e capire i movimenti emozionali per
poterli gestire, mimando eventualemnet le situazioni difficili
o divertenti.Sono gruppi che si rivolgono a pazienti piuttosto
evoluti e con un relativamente buon livello verbale.
I gruppi
"Percussions" ("Percussioni", ,in questo gruppo vi é anche una
lavoro importante sulle emozioni), "Danse" ("Danza"),"Aqua" ("Aqua"
in piscina), "Gym" ("Ginnastica"), "Oxygène" ("Ossigeno") si dedicano
al benessere fisico e all'immagine corporea
Il gruppo
"Hommes/Femmes" ("Uomini/Donne")è dedicato specificatamente alla
conoscenza e alla gestione della sessualità.
In senso
generale i gruppi verbali e i gruppi che hanno bisogno di una
matrice gruppale piu' stabile, sono di tipo "very slow open"o
"chiusi".
Quando si
abbordi una popolazione molto difficile, vale a dire con capacità
verbale assente o estremamente ridotta, con problemi di comportamento
( etero auto agressione)
o con patologie psichiatrique gravi, i gruppi sono chiusi ma limitati
a un periodo di tempo ridotto ( quattro mesi per esempio), rinnovabile.
Non si puo' parlare di terapia breve, anzi si dovrebbe parlare
di terapia "ad oltranza". Cio' che si vuole evitare é la sensazione
di esclusione per i pazienti che malgrado tutto devono lasciare
il gruppo, e che viene evitata portando tutto il gruppo al termine
nel periodo fissato.Si vuole evitare anche l'esaurimento dei curanti
che possono sentirsi rassicurti dal fatto di "tenere" su un lasso
di tempo "ragionevole". Inoltre, con questo sistema a periodi
si puo' operare un lento rinnovo dei pazienti.
I gruppi
piu' accessibili, con un livelo di linguaggio meno elevato e un
livello tecnico meno esigente sono utilizzati come spazio di osservazione
per i pazienti entrati di recente in Ospedale di Giorno. E' importante
sottolineare che questi gruppi "accessibili", di "riscaldamento"
si aprono a una popolazione eterogenea e cangiante di pazienti,
come si e' detto, spesso prossimi allo scompenso e sono quindi
gruppi difficili da animare e che mettono a dura prova le capacità
di contenenza dei curanti.
Il rapporto
tra curanti e pazienti varia tra 1/2
e 1/3, un rapporto inferiore, tenendo conto anche delle
eventuali assenze imprevedibili dei curanti, potrebbe destabilizzare
il gruppo dato che la presenza contenente dei curanti é indispensabile
per assicurare un quadro disteso ed efficace sul piano terapeutico.
Il nostro
lavoro gruppale con la popolazione disabile intellettuale é cominciato,
a partire d gruppi piu' classici verbali, poco piu' di 8 anni
fa.
Dal 1995
la nostra Unità di Psichiatria dello Sviluppo Mentale si é avventurata
in campo di lavoro gruppale nuovo, aperto alla popolazione poco
o non verbale, elaborando gruppi pilota che hanno potuto essere
integrati in seguito nella pratica quotidiana dei differenti dispositivi
di cura.
La constatazione
che abbiamo fatto é che la struttura gruppale si adatta bene alla
nostra popolazione anche poco o non verbale, per il carattere
contenente e riorganizzante.
Le cure
individuali ne risultano arricchite e sono reciprocamente complementari,
servendo da preparazione ai gruppi, o essendo i gruppi preparatori
alle cure individuali.
I nostri
pazienti sono interessati alla partecipazione ai gruppi e mostrano
una tolleranza alle situazioni gruppali che va al di là di quanto
ci saremmo attesi.
Un punto
importante che é condiviso con la piu' parte delle tecniche psichoterapiche
é la necessità di trovare dei metodi di oggettivazione dell'evoluzione
dei pazienti, oggettivazione ancora piu' ardua in una popolazione
poco o non verbale come la nostra.
Dal punto
di vista clinico i nostri pazienti sembrano trovare un evidente
soddisfazione a frequentare le nostre attività gruppali, i drop
out sono pochi e la presenza ai gruppi é relativamente fedele.
Il bilancio
che possiamo trarre é positivo e ci incoraggia a continuare in
questo tipo di lavoo terapeutico
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