Titolo dell'articolo:
Il Genius Loci:
Una funzione della regolazione affettiva
di un gruppo
Autore:
Claudio Neri (Italia)
Abstract:
Questo articolo costruisce un quadro di una
caratteristica che è condivisa da entrambi luoghi e gruppi. Ciascun
luogo e ciascun gruppo ha un "Genius Loci" che può essere
comparato a una divinità, la cui presenza continua, dà carattere,
coesione e 'spirito' a quel luogo o gruppo. In natura "Il
Genius Loci cerca di mantenere un equilibrio congeniale tra acqua,
vento, vegetazione, edifici, etc. Al contrario, viene irritato
se le caratteristiche ed l'armonia di un luogo specifico sono
modificate da azioni o gesti che sono al di fuori della sua natura."
Nei
gruppi di lavoro il Genius Loci è in armonia con il leader del
gruppo, ma non è il leader del gruppo. L'identità del gruppo è
fortificata e sperimentata dal Genius Loci e i partecipanti sono
assistiti nell'esprimere affetti dalla presenza del Genius Loci.
Questa nozione aiuta a liberare il leader dall'idea irrealistica
che lui è la sola persona che può aiutare il gruppo a funzionare.
In
questa articolo Neri si serve dell'aiuto di antiche storie Romane
per tenere insieme concetti che raramente sono collegati con successo:
quelli di gruppo, di individuo, di luogo, di natura e di comunità.
Un così potente legame tra individuo, gruppo e natura dovrebbe
aiutare riconciliare un mondo che attualmente è alienato dalla
natura.
Titolo
dell'articolo:Facilitare
lo scambio: Confini ed la dialettica dell'umana-natura
Autore:
Marianne Spitzform (Stati Uniti)
Abstract:
Questo
articolo sviluppa il concetto, secondo cui, cui gli esseri umani
perdono la loro abilità a legarsi alla natura a causa di una impermeabilità
di confini. Animali predatori come gli orsi Grizzly possono essere
considerati come gruppi con i quale gli esseri umani potrebbero
potenzialmente legare a un livello psicologico, piuttosto che
attaccarsi fisicamente e psicologicamente. La Spitzform afferma
che i concetti della psicoanalisi di gruppo sono molto utili nella
nostra comprensione dello sviluppo delle relazioni umane con la
natura e nel lavorare con altri per aiutarli a costruire migliori
relazioni con la natura. In particolare, i concetti di identificazione,
di contenimento, di regolazione dell'ansia e di immaginazione
sono utili.
I
confini del "sé " e del "gruppo" hanno bisogno
di estendersi per includere la "natura" nella nostra
sfera personale e collettiva, e fare questo richiede una comprensione
delle necessità psicologiche di quelli con cui lavoriamo. Lo scopo
dell'articolo è ben riassunto dalla frase conclusiva:
"Quando il senso di sé include la capacità
di identificarsi con altri non-umani, contiene e modula l'ansia,
e fa un uso creativo dell'immaginazione, saremo più capaci di
ricevere, permeabilmente dal mondo naturale come anche di avere
un impatto su di esso".
Titolo
dell'articolo:Sperimentare
interazioni: Cosa costituisce i legami delle relazioni col mondo?
Autore:
Johnna Haskell (Stati Uniti)
Abstract:
Questo
articolo esplora la condizione umana di essere una parte integrante
della rete dell’umanità e della natura. L'autrice
sfida l'idea che le persone esistono come individui distinti e
suggerisce invece che c’è un continuo legame tra
le persone e l'ambiente nel quale vivono. Una persona può
essere vista come simile all'occhio di un uragano, apparentemente
vuoto, ma al centro di molta attività. Corpo, mente e mondo
sono in continua interazione reciproca così che le idee
convenzionali di sperimentare e di apprendere non sono più
attinenti. Sperimentare, apprendere e interagire sono una cosa
sola.
In quello che la Haskell descrive come il 'paradigma inattivo',
gli studenti della 'educazione all’aperto' sono incoraggiati
a osservare la crescita delle connessioni tra sé, gli altri,
il mondo intorno a sé e la propria esperienza. In questo
modo, gli studenti costruiscono un potente e durevole vissuto
di esperienza connesso con gli altri e con la natura.
Titolo
dell'articolo: Psiche
e ambiente
Autore:
Anna Noonan (Australia)
Abstract:
Questo
articolo offre una critica rispettosa degli effetti negativi del
mondo Judaico-Cristiano e del punto di vista della psicoanalisi
tradizionale. Per esempio la Noonan osserva "come la struttura
della lingua Occidentale continua a descrivere la materia come
esanime ed inesauribile, al contrario la struttura delle lingue
tradizionali che riconosce l'animazione, la fragilità ed il limite,
lavora contro i disastri artificiali ambientali che saranno limitati."
Il
lavoro integra la visione junghiana con le idee più recenti che
riconoscono il Mondo come un singolo sistema vivente limitato,
e che gli individui (mente e corpo) come anche i gruppi sono tutti
una parte di quel sistema. Allargando la visione del gruppo, includendo
la società e i sistemi politici, l'autrice descrive il modo in
cui gli statisti e i sistemi politici, come un barattolo di metallo,
tutto facilmente può esacerbare la separazione tra persone ed
ambiente e perciò essere distruttivo per la società e la natura.
Titolo
dell'articolo: Un senso del luogo: Come
spazio e mente si combinano per
creare il luogo
Autore: Chris Loynes (Inghilterra)
Abstract
:
In
Inghilterra il "training dello sviluppo" è una
disciplina nota, che combina l'uso di attività basate sull’avventura
e sul processo di gruppo per creare un cambiamento in aggregazioni,
organizzazioni ed individui. Una alta proporzione del training
dello sviluppo avviene all’esterno ed è in questo
contesto che Loynes considera con uno sguardo critico come l’esterno
è visto dai formatori dello sviluppo.
L’articolo comincia con un'esplorazione della nozione di
'luogo', ed include una serie ampie considerazioni su come si
relazionano luogo e corpo, sensualità, comunità,
mondi interni psicologici e spiritualità. L’articolo
fornisce una intensa e acuta descrizione di come i piccoli gruppi
di persone sotto un comando competente possono intraprendere programmi
attivi e avventurosi nell'ambiente naturale e fornire beneficio
al sistema persona-ambiente.
Titolo
dell'articolo: Scoprire
tempo e luogo
Autore:
James Telfer (Australia)
Abstract
:
La
dislocazione è il tema di questo articolo. Telfer costruisce
un quadro particolareggiato della vita di una persona di cui il
mondo interno è danneggiato da una dislocazione del tempo
e dello spazio. Ha avuto bisogno dell’aiuto della terapia
per ritrovare un “luogo” piuttosto che sentirsi persa.
L’applicazione dei principi della psicoanalisi della teoria
dell’attaccamento costruiscono una forte e profonda descrizione
di come individui, famiglie, società e gruppi divengono
dislocati, cioè alienati da un senso di luogo sconnesso
dalla storia di ciò che altrimenti sarebbe il loro luogo.
Il potere della comunicazione di Telfer può probabilmente
essere meglio riassunto citando le parole del suo lavoro: "Non
esiste nessuna persona reale senza il proprio luogo, proprio come
non c'è nessuna cosa come un bambino senza la propria madre”.
Il ruolo del mondo naturale allora diviene molto più significativo
di quello che è considerato di solito. La conclusione del
punto di vista di Telfer è che noi umani dobbiamo
avere i nostri propri luoghi fisici speciali allo scopo di sopravvivere
come individui, come gruppi e come società. Questo argomento
è sostenuto fortemente dalle credenze spirituali degli
Aborigeni australiani la cui cultura egli rappresenta.
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