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" Io ho disteso i miei sogni sotto
ai tuoi piedi. Cammina dolcemente, perché tu cammini sui
miei sogni"
W.B. Yeats
" Tutti comprendono il sogno,
ma non in modo eguale. Quelli che sognano di notte nei polverosi
recessi delle loro menti, si svegliano il giorno per scoprire
che era vanità. Ma i sognatori del giorno sono pericolosi
perché essi possono mettere in atto i loro sogni per renderli
possibili."
T.E. Lowrence (I sette
pilastri della saggezza)
" Un sognatore è l'ospite
dei suoi sogni, nulla rivela meglio la psiche e l'intimo mistero
di un uomo che i suoi sogni."
F. Fellini.
Cosa è un sogno? Quale parte gioca
nella vita quotidiana? Sebbene molte persone siano curiose dei
sogni, si tende nella nostra società, a dare loro poca
priorità, a parte i professionisti come noi, che si sforzano
di comprendere il loro significato nascosto. Noi li trascuriamo
a nostro rischio e pericolo.
Parte del "mistero" sta nel fatto che poche
persone prendono seriamente la loro vita di sogno. La TV di solito
usa i sogni, come mezzo d'intrattenimento: sono stata invitata
due volte per partecipare ad un programma, come "interprete" di
sogni, ed ho incontrato delle ostilità quando ho rifiutato
gli inviti.
Gli incubi sono stati studiati rigorosamente
dal Gruppo di Ricerca Incubi e Ospedale Bethlem nel Kent. Mary
Burgess tenta di aiutare coloro che ne soffrono ad affrontare
questo trauma. Lei stima che circa il 5% della popolazione in
Gran Bretagna soffre di incubi.
Dalla morte di Jung nel 1961 (il suo ultimo
lavoro fu sui sogni e sui simboli del sogno) la clinica C.G. Jung
di Zurigo ha condotto continue ricerche sul sogno e sicuramente
la ricerca è aumentata negli ultimi dieci anni. Seminari
sul sogno, conferenze pubbliche, e un numero crescente di persone
entrato in analisi sono stati il risultato di un maggiore interesse
nel materiale inconscio.
Gli antichi Ebrei credevano che i sogni avessero
un importanza profetica e spesso ritenevano che fossero di importanza
nazionale. Nel Talmud si afferma: "Un sogno è un riflesso
del cuore." I Rabbini preferivano i sogni cattivi ai buoni, perché
causavano paura e pentimento. Essi raccomandavano di digiunare
dopo un sogno cattivo. Una giovane donna Persiana Giudea in un
compito in classe, propose la versione Giudea che le era stata
insegnata: "I sogni devono essere ignorati, ma se tu sogni lo
stesso sogno tre volte devi andare a vedere il Rabbino." Vi fu
una certa ilarità nella sua risposta; lei si guardò
in intorno con serietà e disse: "E' scritto nella Cabala".
Nella cultura Franco/Cajun/Creola in cui sopravvive
una tradizione di magia nera Carribea, gli Interpreti dei Sogni
abitano nel quartiere francese di New Orleans , offrono le loro
prestazioni accanto ad indovini, lettori dei tarocchi ed altri
e hanno una vastissima clientela. Sullo stesso tono un giornale
della Louisiana, "Times Picayune", riportava quest'annuncio:
SOGNA!: desideri conoscere il significato
dei tuoi sogni?
Cioè quelli in cui tu stai correndo lentamente, voli, cadi,
o perdi la tua macchina? Chiama la Scuola di Metafisica in Missouri,
un gruppo no-profit che si occupa di studio della mente, incluso:
memoria, forza di volontà, concentrazione e interpretazione
dei sogni. Insegnanti e studenti tenteranno
di sciogliere i misteri del nostro subconscio
.
Venerdì sei pomeridiane CT Mezzanotte domenica. L'unica
spesa è la telefonata.
Noi possiamo sorridere, ma ciò rispecchia
fedelmente la locale seduzione dei sogni. A Boston, è in
corso uno studio su persone che soffrono di attacchi cardiaci
la mattina molto presto, questi attacchi sono stati collegati
con i sogni cattivi. Recenti articoli in riviste inglesi si sono
interessati a quest'argomento, ed uno proprio del "Il Times" scritto
dal Dr. James Le Fanu era intitolato, "Posso esaminare i vostri
sogni?". Egli descrive uno studio del Dr. Robert Smith, uno psichiatra
di Rochester, New York. ha studiato il sogno di 124 pazienti che
erano stati ricoverati perché contenevano immagini di morte,
cimiteri, testamenti, e funerali. Più alto era il grado
di patologia cardiaca, più erano frequenti i sogni di morte,
il che fa ipotizzare che essi in qualche modo sottile avvisavano
i pazienti della loro prognosi.
Nel 1992, l'Associazione Italiana per la Ricerca
e l'Educazione nella Psicoterapia di Gruppo e Psicoanalisi nelle
Istituzioni, in collaborazione con l'Università di Torino
e di Genova, hanno attivato una "Accademia Permanente del Sogno".
Se credete nell'inconscio, dovete prendere
in seria considerazione i sogni. Attraverso il lavoro con i sogni,
noi abbiamo l'opportunità di osservare gli eventi in una
luce diversa. Possiamo sperimentare situazioni che non possono
mai accadere nella vita reale. Un sogno è il prodotto dei
processi mentali di una persona o è qualcosa di più?
Eventi esterni possono coincidere con gli eventi del sogno in
modo significativo, c'è perciò una forza motivazionale?
Dormendo e sognando prende il sopravvento
un linguaggio pittorico figurativo che riflette i nostri stati
e le nostre percezioni. Da dove vengono i sogni? Noi siamo soli
quando sogniamo, i sogni sono stati descritti come "nudità
emotiva", oppure uno "specchio magico" che si presenta come meccanismo
scenico.
Freud ha aperto la strada al nostro studio
su questo complesso argomento e l'approccio contemporaneo freudiano,
è più vicino all'approccio contemporaneo junghiano.
Cercherò di descrivere come io, un analista junghiana,
e analista di gruppo con "un'educazione" psicoanalitica, miscelo
insieme i due approcci quando lavoro nei gruppi.
L'interpretazione dei sogni fu uno degli interessi
primari di Freud. Storicamente egli raccolse i suoi sogni quando
era studente di medicina nel 1880, e scriveva a Fliess delle intuizioni
che stava traendo dai sogni. La prima analisi, cioè la
sua, era l'analisi di un sogno. Ciò lo portò ad
ipotizzare che i desideri infantili rimossi sono le forze motivazionali
universali della costruzione del sogno. Egli scrisse L'Interpretazione
dei Sogni nel 1900 e vendette 351 copie nei primi sei anni.
L'autobiografia di Jung mostra come i sogni
lo indirizzarono in una certa direzione. Il sogno nella psicologia
junghiana, è visto come un naturale regolatore dei processi
psichici, analogo al meccanismo di compensazione del funzionamento
corporeo. Jung vedeva i sogni come "compensatori" della visione
limitata dell'io sveglio.
1. Possono compensare temporanee distorsioni
nella struttura dell'io. Ad esempio potrebbe essere un messaggio
di rabbia verso un amico che può essere in fase decrescente,
ma nel sogno può essere furioso, così il sogno richiama
alla mente materiale che è stato represso.
2. Modo in cui il sogno, come autorappresentazione
della psiche, può mostrare come si sta deviando dal sentiero
personale della verità e della ragione.
(Differente dalla visione di Freud dei sogni
come appagamento di un desiderio)
Gli junghiani contemporanei (come i freudiani)
cercano di stare legati all'analisi del sognatore, che potrebbe
essere molto più difficile che analizzare il sogno, ma
potrebbe dare una migliore analisi.
Michael Fordam un insigne junghiano, affermava
di essere scettico sulla possibilità o perfino la desiderabilità
di sviluppare una teoria generale dei sogni. Nei momenti di maggiore
confidenza, egli s'inorgogliva perfino di non averne una. La formulazione
di Freud dei contenuti manifesti e latenti non gli si addiceva.
Tuttavia, vi sono tre grandi passi nell'approccio
junghiano che ho in mente quando lavoro con i gruppi:
1. Chiara comprensione degli esatti dettagli
e amplificazione.
2. Raccolta delle associazioni
3. Collocare un sogno amplificato nel contesto
della situazione di vita del sognatore e del processo di individuazione.
Lo sfondo è la vita di una persona;
sono portate nel racconto le convinzioni morali, religiose, filosofiche.
I sogni hanno un naturale linguaggio simbolico
che può essere difficile da comprendere e ogni sogno è
qualcosa di nuovo. Jung paragona i sogni ad un linguaggio straniero
sconosciuto.
Analogia- Freud e Jung s'imbattono nel deserto
in un'epigrafe commemorativa.
Freud- Riterrebbe che fosse una versione mascherata
di un linguaggio conosciuto.
Jung- Come un archeologo, affermerebbe che
il sogno ha un significato, ma esso è un linguaggio sconosciuto,
il significato deve essere ricercato.
Il simbolo in un sogno è un fatto,
esso significa ciò che è. Deve essere compreso,
non come se fosse una facciata per nascondersi. Il linguaggio
del sognatore è in parte segni e simboli; le figure delle
persone sono anche motivi archetipici come i tesori in una caverna,
il viaggio dell'eroe, l'oltrepassare un fiume. Una delle forme
simboliche dell'archetipo del Sé appare in una Mandala,
il cerchio magico, il principale simbolo dell'unità, il
Sé trascendente, Jung spesso descrive immagini come questa.
Freud affermerebbe che i simboli sono segni con un significato
fissato ed un'uniformità di significato.
La Natura dei sogni.
Jung vede i sogni come compensazione, lo scopo
generale potrebbe essere, bilanciare, ostacolare, un atteggiamento
conscio:
1. Se l'atteggiamento conscio alla situazione
di vita è unilaterale allora il sogno prende il lato opposto.
2. Se l'atteggiamento consapevole è
abbastanza vicino al centro, il sogno è appagato con variazioni.
3. Se l'atteggiamento consapevole è
corretto, adeguato allora il sogno coincide e sottolinea questa
tendenza.
A causa del comportamento compensatorio dei
sogni un'analisi, metodica scopre nuovi punti di vista e modi
di superare l'ostacolo.
Così se noi guardiamo all'uso dell'analisi
del sogno, da un punto di vista junghiano, non è tanto
diverso dalla contemporanea visione freudiana.
1. Il paziente è analizzato non il
sogno
"Il sogno mostra l'intima verità e
la realtà del paziente come è realmente; non come
io congetturo che sia, e non come gli piacerebbe, ma come esso
è". Jung sente l'approccio causalistico (perché)
è troppo restrittivo. A che scopo è altrettanto
importante.
2. Stabilire il contesto.
Restare vicini al sogno e non allontanarsene
troppo.
Esplorare ciascun simbolo usando l'amplificazione
che le libere associazioni freudiane.
Limitare le associazioni alle immagini del
sogno, questo aiuta a minimizzare il più grave errore dell'analista,
imporre i propri pensieri nel sogno del paziente.
Qual è il significato?
Qual è l'atmosfera?
Qual è il primo umore al risveglio?
3. Interpretazione (tentare di leggere il
testo sconosciuto, lasciarlo al gruppo).
Jung - un altro modo di pensare il sogno,
come se esso fosse un antico dramma greco, con quattro fasi:
- Determinare il tempo personale, presentazione
ed esposizione del fatto.
- Esposizione e dichiarazione del problema,
sviluppo del racconto.
- Culmine, qualcosa accade: peripateia
- Soluzione: lisi
Mi piacerebbe menzionare altri due analisti
che hanno scritto e letto sui sogni:
Donald Meltzer, il quale ha un modello artistico
della mente che consente cambiamenti. Egli paragona i sogni al
gioco di un bambino. "Acchiappa un sogno per la coda" (Jung).
Il suo metodo:
- Osservare il sogno di un paziente come
un immagine su di uno schermo.
- Guardare dentro molto profondamente
- Tradurre dal pittorico al verbale
- Lasciare al paziente di interpretare il
sogno.
Egli vedeva il sogno come "la luce di una
candela nel buio". Considerava l'interpretazione del sogno come
un lavoro altamente tecnico, e come analista di gruppo, sembra
favorire il provare a non fare troppo. Stare dietro al sogno monitorarlo
e permettere una naturale evoluzione.
James Hillman, il quale parla di "favorire
il sogno", "lascia che il sogno racconti la sua propria storia",
"ascolta il sogno". "Per parteciparvi, per entrare nel suo immaginario
e nel suo mondo, per voler conoscere di più, per comprendere,
per giocarvi, per farlo diventare familiare come si farebbe con
un amico".
SOGNI IN GRUPPO ANALISI.
Il sogno ha cambiato il suo valore nello
spostarsi dal punto di vista di una persona a quello di due persone.
Foulkes fu uno psicoanalista classico che
scrisse poco sui sogni. Egli credeva come Freud che: "Il sogno
è una creazione individuale non destinata ad essere resa
pubblica, né per essere comunicata ad altri. Egli sottolinea
che i sogni sono influenzati dalla situazione del sognatore e
che devono essere compresi nel contesto del transfert. Egli definisce
il suo atteggiamento verso il sogno come "condensatore di fenomeni,
" i membri perdono la resistenza e si perdono l'un l'altro a livelli
inconsci profondi. Carichi emotivi, sono generati e depositati
e poi scaricati in un evento condiviso del gruppo; spesso i sogni
sostengono quest'evento.
Foulkes enfatizza che il gruppo è lo
sfondo del sogno: "Ogni sogno raccontato in gruppo è proprietà
del gruppo e dovrebbe essere lasciata al gruppo l'analisi", per
esempio, qualche volta essi sono ignorati, qualche volta sono
presi in considerazione, ma essi possono convogliare pensieri
che altrimenti potrebbero non emergere.
Foulkes afferma (io non sono necessariamente
d'accordo con lui) che se un paziente relaziona un sogno in gruppo,
questo è nel complesso un'espressione di una resistenza
e di un ritiro del contatto umano" e che l'analisi di ciò
è di somma importanza. Egli parla della tentazione del
terapeuta di cadere in questa resistenza e di nutrirsi dei sogni
(questo non è diverso dall'analisi individuale dove può
anche cadere in trappola). Foulkes tralascia materiale potenzialmente
prezioso, non ponendo abbastanza attenzione ai sogni di gruppo,
il che è sorprendente considerando l'immenso lavoro che
egli ha profuso nell'analisi di gruppo.
L'idea del sogno appartenente al gruppo è
sostenuta da Jung, il quale afferma che se si analizzano persone
sposate, non si può affrontare la psicologia come un fattore
separato; si sta trattando di una psicologia basata su di un rapporto
e non su di un individuo, così come un sogno non dovrebbe
essere proprietà di un individuo, ma anche del suo partner.
Ogni sogno è più o meno in funzione di quel rapporto.
Così è in gruppo. Sebbene un sogno è un'esperienza,
in un gruppo diviene proprietà pubblica e i membri si appropriano
di ciò che è significativo per loro.
Jung parla dei ragazzi che nei sogni assorbono
i problemi inconsci dei loro genitori. Io sono sicura, che i sogni
dei membri del gruppo possono assorbire i problemi consci del
gruppo come-un-tutto e/o dell'analista. In un gruppo l'analista
dovrebbe cercare di non fare nulla e permettere la naturale evoluzione
per monitorarlo; "comunicare dolcemente" comprende un'interpretazione
ritardata e permette al gruppo di fare così oppure no.
Judith Hubbak, parla di confusione creativa nell'esperienza del
sognatore e della riluttanza ad essere troppo categorico. Questo
fa appello all'analista di gruppo perché permette la flessibilità.
L'analista del gruppo come l'analista individuale
cerca sempre di restare legato all'analisi del sognatore. Noi
ci chiediamo come mai alcuni pazienti in analisi individuale non
sognano; ed io sto cercando di capire perché alcuni gruppi
che io conduco sognano copiosamente ed altri per nulla. Se un
gruppo ha membri che non sognano mai, è quel gruppo analizzabile
o è limitato l'accesso all'inconscio?
SOGNI DI GRUPPO ALLARGATO
Stanno cominciando ad essere tenuti
molti Workshops sul "Social Dreaming" in cui i membri del gruppo
condividono i loro sogni e li valutano. Il gruppo allargato è
una importante componente del training analitico di gruppo a Londra.
La mia esperienza personale deriva da vari gruppi allargati in
ospedale, workshops, training di gruppo. Qualche tempo fa ho presieduto
l'IGA's General Course quando il Gruppo Allargato era formato
dai 180 ai 200 partecipanti. Ho avuto dei sogni in rapporto a
ciò, interpretati abbastanza facilmente.
- Il primo fu la notte prima che il gruppo
allargato cominciasse: "Io ero ad una gran festa, una folla
di persone e niente cibo preparato. Ero molto preoccupata e
spedii una gran quantità di loro su di un autobus a due
piani (guidato da P.), per un tour misterioso, mentre io cercavo
di capirci qualcosa. Due amici analisti con una gran fetta di
pane e patè francese. Mi sono sentita molto sollevata
ed ho trovato una tavola, per mettere sopra il pane. Un'interpretazione
non era difficile.
- Ansia
- Cosa fornire
- Debbo guidare l'autobus (come il Gruppo
Allargato) in un misterioso tour che non ho idea di dove porterà.
- Gli altri (Staff/Studenti) porteranno del
ricco cibo.
Prima del secondo gruppo il mio sogno era
"Non sentivo in modo appropriato la musica e l'ho detto". I temi
del gruppo furono: nessuno ascoltava/lo staff non era interessato/essi
non volevano conoscere.
Lo staff non si comportava in modo da rendere
la cosa facile per il gruppo, e non diede aiuto ad un uomo che
parlava dell'essere stato in un campo di concentramento.
I temi del gruppo seguente avevano a che fare
con l'Arca di Noè, una rete di ragno, i ragni possono essere
pericolosi e possono mordere; lezioni senza speranza furono preferibili;
il gruppo è senza uso, un uomo vuole una pistola: "questo
setting mi fa sentire un assassino", scissione e divisione; gli
oppressori verso l'oppresso.
Al quinto gruppo io ho annunciato la morte
di uno dei nostri studenti. Di nuovo il mio sogno sul gruppo successivo
era sul contesto, sull'ansia e sulla sofferenza sul gruppo allargato:
"Io ero in una ampia sala, molte persone erano
tenute in ostaggio, nonostante le preoccupazioni dico alle guardie
armate che dovrò prendere del cibo perché la gente
ha bisogno di sandwich. Nessuno mi spara. Il soldato dice OK ed
io mi sento sollevata. Uno dei conduttori
del gruppo (un precedente supervisore del mio) mi da' pezzi di
ebano ed alcune palline verdi e gialle.
Il gruppo seguente cercò di unificare
i temi invece di polemizzare. Altri sogni miei e del gruppo erano
connessi alla Crisi del Golfo, il clima politico a quel tempo.
Ora ritornerò all'idea degli antichi
Ebrei che i sogni hanno un significato nazionale e illustrerò
ciò con una storia tratta dal libro "Il Palazzo dei Sogni"
di Ismaele Kadar il maggior poeta e narratore dell'Albania, bandito
dall'Albania.
"Nel cuore del vasto, ma fragile impero del
Sultano, si erge il maestoso palazzo dei sogni, il ministero più
segreto, macabro e potente mai immaginato. Il suo compito è
quello di raccogliere i sogni dei cittadini in ogni città,
in ogni villaggio in ogni borgo, poi dividerli e classificarli
per identificare i "Master Dermiche forniranno la chiave dei destini
dell'Impero e quelli del suo re indagando nell'inconscio di un'intera
nazione. Coloro che sono stati delegati a questo compito sono
nella costante paura di scoprire che un solo sogno critico possa
avvertire il sultano di una disgrazia imminente."
Vi sono vari Dipartimenti nel Palazzo
1) Coping/Accoglimento-dove arrivano i sogni
2) Selezione:
- I sogni privati sono eliminati.
- I sogni ingannevoli sono eliminati.
- Sogni causati dalla paura e dal freddo
(gli archivi si riempiono di più in Novembre).
Il resto sono classificati ed inviati al successivo
dipartimento.
3) Interpretazione "Aristocratici del Tabir"
Top Top Secret!
Vi è la follia per il brillante interprete.
4) "Segreto di Tabir"- lo stato ottiene i
sogni con i propri metodi.
5) Uffici dei "Sogni Guida" dove i migliori,
i sogni più significativi sono messi in stanze solitarie
sorvegliati da sentinelle prima di uscire.
6) Gli Archivi
Un solo "Sogno Guida" viene mandato al sultano
ogni venerdì, in una carrozza scortata da guardie, a volte
i cavalli sono troppo spaventati e non vogliono portare i sogni.
"Chiunque controlla il Palazzo
dei Sogni possiede le chiavi dello stato".
E' a questo che ci potrebbe portare il sognare
in un gruppo allargato?
Considerazioni per l'analista nel
trattamento dei Sogni di Gruppo.
Il classico approccio Junghiano, completa
e bilancia l'approccio freudiano in modo creativo e quando si
arriva a trattare formalmente il sogno nei gruppi, vi sono vari
punti che l'analista potrebbe considerare. Io li riassumerò:
1) Il contesto del gruppo- noi non possiamo
comprendere il sogno se non comprendiamo l'atmosfera/la storia
delle immagini sottostanti nei termini del gruppo come anche del
sognatore. Che cosa fa il sogno al gruppo? (se c'è qualcosa
da fare).
2) Il sogno è solo un aspetto della
comunicazione; c'è un legame con la precedente seduta?
3) Uso dell'intuizione dell'analista, basato
su CHE COSA? Cercare le prove. Noi abbiamo bisogno di una combinazione
i cui fattori sono pensiero, sentimento, sensazione ed intuizione
"Essere intuitivamente sensibili e nello stesso
tempo obbiettivamente critici delle proprie intuizioni è
una arte che si acquista con la pratica, con un lungo training.
Richiede soprattutto una felice sintesi di una immaginazione intuitiva
e di auto disciplina" (French & Fromm).
4) Elicitare i sogni da parte dei pazienti-
Come? Dobbiamo farlo? Ci vuole poco tempo per i gruppi per capire
l'interesse dell'analista per i sogni prodotti, oppure no? I sogni
sono una parte del materiale analitico. Gli analisti intuitivi
e con immaginazione possono facilmente scivolare inconsciamente
nel diventare interpreti del sogno, piuttosto che essere analisti
delle dinamiche dei pazienti.
5) Transfert e controtransfert- I sogni sono
un punto di riferimento per il processo analitico. La risposta
negativa e distruttiva all'interpretazione (da uno qualunque nel
gruppo) può essere dovuta all'invidia. Qualche volta i
sogni sono raccontati per rivaleggiare con l'analista, il controtransfert
può essere aiutato analizzando i propri sogni in rapporto
al gruppo, possono essere monitorati i sentimenti, forse anche
quelli non risolti.
6) Presentazione dei sogni - In quale fase
dell'analisi in gruppo?
Il sogno iniziale non è il più
importante benché Jung affermi: "Ci sono casi in cui un
sogno all'inizio dell'analisi contiene l'intera procedura analitica.
Se si realizza ciò, si possederebbe tutto ciò che
è necessario
." Il primo sogno in un gruppo può
essere significativo e può fornire informazioni sia della
diagnosi sia per la prognosi.
Nelle prime fasi di costituzione del gruppo
non è insolito per il paziente scoprire qualcosa di minaccioso:
per esempio, allagamento al pianterreno, guidare la macchina senza
freni. Un paziente, racconta questo sogno la notte prima della
costituzione del gruppo: "Ero nella mia Jaguar e andavo veramente
veloce e non avevo freni. Io ero totalmente eccitato, ma intensamente
ansioso, perché non avevo idea della strada che percorrevo".
Paura di esporsi/vergogna/pericoli nel viaggiare.
7) Sogni regolari prodotti dal consenso: Il
Gruppo Sognatore? (i sogni possono venire, ed abbatterti e metterti
fuori giuoco).
8) La Massa dei sogni (le posizioni borderline
possono essere evacuabili, noi possiamo aiutare il gruppo a pensare
.
9) Proprio nessun sogno- Qual è il
significato di ciò? O frammenti gettati lì isolatamente.
10) Sogni Dimenticati - E' questa repressione
o no? Qual è il significato?
11) Focalizzare il comportamento del paziente
- talvolta presenta sogni tali da rifiutarli, qualche volta come
un dono.
12) Contenuti e azioni nei sogni - c'è
bisogno di ricercare gli "acting out". Ogni sogno è un
piano per un'azione nel mondo esterno. "L'interpretazione dei
sogni è come una finestra attraverso cui possiamo cogliere
un lampo dell'interno di quell'apparato" (Freud, 1900).
13) Sogni in relazione con la fine del trattamento
possono essere illuminanti, come i sogni prima della rottura del
gruppo.
14) La resistenza può essere in relazione
al modo in cui il sogno è raccontato, alla fine del gruppo
perché non è rimasto tempo. Ma potrebbe non essere
così. E' complicato per l'analista indirizzare il processo
del gruppo e gli individui nello stesso tempo. I membri del gruppo
fanno il lavoro.
In fine la seguente leggenda Lakota
ci dice come "acchiappare" i nostri sogni.
LA LEGGENDA DELL'ACCHIAPPATORE DEI SOGNI.
Molto tempo fa quando il mondo era giovane,
un vecchio Sciamano Lakota stava su di un'alta montagna ed ebbe
una visione.
Nella sua visione, Iktomi, il gran ingannatore
e maestro di saggezza, apparve sotto forma di un ragno. Iktomi
gli parlò in un linguaggio sacro che solo gli sciamani
dei Lakota potevano comprendere.
Mentre egli parlava Iktomi, il ragno, prese
il cerchio piumato degli anziani, crini di cavallo e cominciò
a tessere una rete.
Egli parlò al vecchio del ciclo della
vita
.e come noi cominciamo la nostra vita da bambini e ci
sviluppiamo dalla fanciullezza all'età adulta. Infine noi
andiamo verso l'età adulta dove noi dobbiamo prenderci
cura dei bambini, completando il ciclo.
"Ma", disse Iktomi, mentre continuava a tessere
la tela, " In qualsiasi momento della vita vi sono molte forze,
alcune buone altre cattive. Se voi ascoltate le forze buone, queste
vi indirizzeranno verso la giusta direzione. Ma se voi ascoltate
le forze cattive, queste vi danneggeranno e vi indirizzeranno
verso la direzione sbagliata."
Egli continuò, " Vi sono molte forze
e diverse direzioni che possono aiutare o interferire con l'armonia
della natura, e anche con il grande spirito e con tutto il suo
meraviglioso insegnamento."
Per tutto il tempo che il ragno parlò,
continuava a tessere la sua tela partendo dall'esterno lavorando
verso il centro.
Quando Iktomi finì di parlare, diede
al vecchio Lakota la rete e disse: "Vedi, la rete è un
cerchio perfetto, ma c'è un buco al centro del cerchio."
Egli disse "Usa la rete per aiutare te stesso
e la tua gente a raggiungere le vostre mete e a fare buon uso
delle idee della tua gente, dei sogni e delle visioni."
"Se voi credete nel grande spirito, la rete
catturerà le vostre buone idee e solo quelle cattive passeranno
attraverso il buco."
Il vecchio Lakota tramandò la sua visione
alla sua gente ed ora gli indiani Sioux usano l'acchiappatore
di sogni come la rete della loro vita.
Esso è appeso sopra i loro letti o
nelle loro case per separare i loro sogni dalle visioni.
Il buono nei loro sogni è catturato
dalla rete della vita e resta con loro,
.ma il maligno nei
loro sogni fugge attraverso il buco nel centro della rete non
e' che più di una parte di loro.
Essi credono che l'acchiappatore di sogni
determini il destino del loro futuro.
Per concludere con Jung:
"Un sogno è un teatro
in cui il sognatore è lui stesso la scena, l'attore, il
produttore, l'auditorio, il pubblico, il critico."
Note:
Questo lavoro, è basato su di una lettura
originale agli studenti di Londra sull'Introduzione al Corso in
Gruppo Analisi.
Meg Sharpe
Group Analitic Pratice
88 Montagu Mansions
London W1H 1LF
MAY 1999
BIBLIOGRAFIA
Freud, Interpretazione dei Sogni.
French & Fromm, Dream Interpretation.
Foulkes, Therapeutic Group Analisis (1964)
Jones, Richards M., New Psycholoy of Dreaming;
Pelican (1978)
Jung, Memories, Dream, Reflections, Fontana
(1961)
Jung, Dream Analysis; Routledge (1984)
Lambert, K., Dreams and Dreaming in Analisys,
Repair and Individuation; Library of Anal. Psych. Vol 5
Rycroft C., The Innocence of Dreams, NY Pantheon
(1979).
Traduzione a cura di:
Maria Clotilde Colucci
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