COSTELLAZIONI ONIRICHE
E CAMPO GRUPPALE
Eugenio Gaburri
Come osserva C. Neri(1)
le idee, come le piante, hanno bisogno di acclimatarsi
e di prendere le caratteristiche del luogo in cui sono
state trapiantate; mi impegnerò ad esporrre i pensieri
che ho "ospitato" nella mia mente nella fiducia che possa
svilupparsi uno spazio mentale idoneo alla ibridazione
e allo scambio con le idee dei lettori.
Utilizzerò in larga
misura, un linguaggio metaforico, sono consapevole che
questo linguaggio lascia un cono d'ombra che offusca la
precisa definizione dei concetti, ma scelgo questa opzione
convinto che, attraverso questo mezzo, viene favorista
una espansione del pensiero.
Euristicamente, assumerò la narrazione del sogno
come una funzione del piccolo gruppo a conduzione con
metodo psicoanalitico, funzione che assume particolare
specificità utilizzando, per la conduzione del
gruppo il modello di campo.
Nato dalle osservazioni sulle dinamiche gruppali a partire
da K.Lewin, il modello di campo è andato evolvendo
in forma discontinua ma si è sviluppato il Italia
attraverso il lavoro di F. Corrao che ne ha ravvivato
il senso embricandolo con la matrice bioniana della teoria
del pensiero.
Altri Autori italiani, per es. A. Correale, lo utilizzano
per esplorare il pensiero psicotico e le problematiche
istituzionali; altri lo assumono per allargare la prospettiva
della psicoanalisi duale come M. Bezoari e N. Ferro, che,
prendendo spunto dalle osservazioni dei Baranger, sviluppano
originali svolte innovative nella teoria della tecnica
dell'analisi duale.
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