“Ewé: l’uso delle piante nella società
iorubá” , ed. Companhia das Letras, ultimo libro scritto
in vita da Pierre Verger, è stato pubblicato in Brasile nel
1995 sotto il patrocinio dell’Organizzazione Odebrecht . L’opera,
di cui oggi esistono pochissimi esemplari, offre preziose informazioni
sulla medicina iorubá e sulle formule utilizzate per i trabalhos
medicinali e magici, frutto della ricerca sul campo che Pierre Verger
portò avanti per anni tra gli stati africani della Nigeria,
del Benin e lo stato brasiliano di Bahia.
Nel 1952 a Keto, oggi nella Repubblica del Benin, Pierre Verger
venne infatti iniziato come babalão, ricevendo dal suo maestro
Oluwo il nome di Fatumbi, ovvero “rinato dalla grazia di Ifà”.
Ciò facilitò le sue ricerche proprio perché
un babalão ha l'obbligo di conoscere le piante per la preparazione
di ricette, rimedi e trabalhos.
Pierre Fatumbi Verger riuscì a registrare i meccanismi, gli
incantamenti e le intonazioni usate dagli antichi babalãos
per la cura dei mali fisici e spirituali, penetrando un'ampia area
della cultura negra non accessibile agli europei e ancora oggi chiusa
ai non iniziati. Nel corso di 40 anni accumulò migliaia di
formule preziose da cui ha ricavato un libro incomparabile nel suo
genere. Infatti la teoria del "verbo attuante", le formule
medicinali e magiche, il lessico dei nomi delle piante e la loro
classificazione scientifica costituiscono una fonte inesauribile
di conoscenze per le ricerche future.
Il libro presenta in forma integrale 447 formule, in lingua iorubá
e in lingua portoghese, divise in: oògun, ovvero ricette
di uso medicinale; ibìmo, ovvero ricette
relative alla gravidanza e alla nascita; òrisà,
ovvero trabalhos relativi alle divinità; awure, ovvero
trabalhos di uso benefico; àbilù, ovvero lavori
di uso malefico; ìdàábòbò,
ovvero trabalhos di protezione contro trabalhos malefici.
L’autore offre ancora informazioni come la pronuncia della
lingua iorubá e i glossari con la nomenclatura delle piante
in iorubá. Commenta inoltre la relazione tra i nomi dati
alle piante e la loro azione, una vera e propria relazione poetica
creata per trasmettere le conoscenze che da secoli vengono tramandate
oralmente di generazione in generazione. Il volume si apre con
una bella presentazione dello scrittore brasiliano Jorge Amado
e contiene due introduzioni dello stesso Pierre Fatumbi Verger.
E' corredato dai disegni in bianco e nero del famoso pittore brasiliano
Carybé che ha illustrato anche molte opere di Amado.
E' particolarmente importante segnalare "Ewé"
dal momento che questo numero della rivista “Funziona Gamma”
è dedicato, in larga parte, alla figura di Pierre Verger.
Il libro, infatti, rappresenta una testimonianza degli innumerevoli
e approfonditi studi sul candomblé che Verger ha portato
avanti, in qualità di etnologo, a Bahia e nel Benin.
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