LA TRAMA POLIFONICA DELL'INTERSOGGETTIVO NEL SOGNO

René Kaës

L'interesse per il sogno nei gruppi condotti secondo il referente psicoanalitico freudiano ha dato luogo a tre principali indirizzi di ricerca. Il primo verte sull'analogia del gruppo con il sogno. D.Anzieu ne ha proposto la formula sostenendo che il gruppo è come un sogno. Il secondo si interroga sullo statuto e la funzione del sogno il cui racconto entra nel processo associativo del gruppo; presta particolare attenzione all'onirismo gruppale, cioè al sogno comune o condiviso. Ho proposto un terzo asse di ricerca: si basa sull'ipotesi che il sogno, il più intimo e singolare dei nostri sintomi, si tessa nella trama polifonica dell'interdiscorsivo. L'accento che pongo sull'interdiscorsivo nel sogno e nel gruppo deve molto ai lavori di Bakhtine e dei suoi successori. Bakhtine ha introdotto nell'analisi della struttura letteraria l'idea che essa si elabori all'incrocio con altre strutture, come la parola è una polifonia di più scritture: quella dello scrittore, dei suoi personaggi, del destinatario, del contesto storico, etico e culturale; la traccia di questa surdeterminazione della parola si manifesta nella sua ambivalenza o meglio, polivalenza. L'organizzazione polifonica caratterizza la stessa sfera del linguaggio: Bakhtine ne estende il principio ad ogni produzione semiotica: la logica che l'organizza non è quella della determinazione lineare e dell'identità, ma quella, trasgressiva, della logica del Sogno o della Rivoluzione: vige un'altra legge. Il concetto di polifonia è qui interessante a un altro titolo: chiama in causa la credenza dell'unicità dell'autore. Bakhtine sostiene inoltre l'idea di un uditorio sociale interno e proprio di ciascun individuo, "nell'atmosfera del quale si costruiscono le sue deduzioni, motivazioni, apprezzamenti..." Infine, dice Bakhtine, la parola è orientata da due determinazioni: "è ugualmente determinata dal fatto che procede da qualcuno come dal fatto che è diretta verso qualcuno [...] Ogni parola serve da espressione all'uno in rapporto all'altro...la parola è il territorio comune del locutore e dell'interlocutore". Ho tentato di lavorare su queste affermazioni a proposito del sogno. La mia ipotesi di ricerca sulla trama polifonica dell'interdiscorsivo nel sogno, poggia su due corpus. Il primo verte sull'analisi dei sogni che nascono nel processo associativo gruppale (R.Kaes, 1994, La parola e il legame, Roma, Borla; 1996). Il secondo corpo concerne i sogni il cui contenuto manifesto mette in scena un gruppo e il cui racconto ci viene fatto sul lettino. L'analisi di tali sogni può chiarirci i processi generali del sogno?

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Il dipinto di copertina è di Gustav Klimt
"La vergine" - 190x200 cm olio su tela Praga Narodn Galerie

 

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